Notizie ed aggiornamenti
29 aprile 2013
L'oblio e il tempo che fugge....
il tempo che è passato dall'ultimo aggiornamento.
Qualcosa di importante è accaduto. Ma cominciamo dagli ultimi eventi che hanno portato al draft.
Queste sono state le scelte dei Niners:
Round 1: Eric Reid, S, LSU
Round 2: Cornelius Carradine, DE, Florida State; Vance McDonald, TE, Rice
Round 3: Corey Lemonier, DE, Auburn
Round 4: Quinton Patton, WR, Louisiana Tech; Marcus Lattimore, RB, South Carolina
Round 5: Quinton Dial, DE, Alabama
Round 6: Nick Moody, OLB, Florida State
Round 7: B.J. Daniels, QB, South Florida; Carter Bykowski, T, Iowa State; Marcus Cooper, CB, Rutgers
La priorità dei Niners è sembrata quella di andare alla ricerca di un buon giocatore che potesse sostituire nella posizione di safety Dashon Goldson andato ai Buccaneers.
Goldson era free-agent e Tampa Bay gli ha proposto un contratto stellare: 5 anni per 41,25 milioni di dollari, di cui 22 milioni garantiti.
Decisamente troppo, per un giocatore forte ma non decisivo.
I Niners hanno operato un aggressivo trade up per arrivare a scegliere Eric Reid come 18a scelta assoluta.
Reid nel suo ultimo anno universitario ha messo a segno 91 tackles, 2 intercetti e 7 passaggi bloccati.
Considerato il milgior giocatore della lega universitaria nella sua posizione.
C'era un'altra priorità nel draft dei Niners, quella di trovare un giocatore che potesse essere utilizzato al posto di Delanie Walker, andato ai Titans con un contratto di 4 anni per 17,5 milioni di dollari.
Ancora una volta i Niners hanno organizzato un trade up, scambiando 2 scelte (61a 173a assoluta) con i Packers, per prendere alla 55a scelta assoluta il TE Vance Mc Donald.
Ottimo atleta, gran fisico, buon bloccatore, ottimi numeri nelle ricezioni, ma poca esperienza con ricevitore puro e non delle ottime mani.
Dovrà maturare molto
La terza priorità era quella di dare più profondità di panchina alla linea difensiva. Su questo aspetto, i NIners hanno speso 3 delle loro 11 scelte per uomini di linea difensiva.
La quarta priorità, forse la più complicata in assoluto, era quella di trovare un giocatore che potesse occupare il ruolo di nose tackle, lasciato libero da Isaac Sopoaga, andato agli Eagles con un contratto di 3 anni per 12 milioni di dollari.
San Francisco non sembra aver trovato nel draft un valido sostituto.
Sopoaga era stato scelto al numero 104 assoluto proprio dai Niners nel draft 2004.
In questo momento l'unico giocatore che, come caratteristiche, può giocare come nose tackle è il difensore Lamar Divens arrivato come free agent.
Sostanzialmente la storia della vita da giocatore di Divens: preso dai Chargers come undrafted free agent nel 2008, passato poi ai Ravens, ai Buccaneers e nella practice squad dei Titans da cui è stato tagliato nell'agosto del 2012.
Praticamente non è sceso più su un campo NFL dal 2012.
Questi sono gli undrafted free-agents che potranno firmare, ed alcuni mentre stiamo scrivendo lo hanno già fatto, un contratto con i Niners.
A mano a mano che verranno ufficializzati gli altri contratti, ne daremo notizia e inseriremo qualche commento sul gioatore.
Buona giornata a tutti
19 febbraio 2013
Stiamo riemergendo dall'oblio attonito del dopo-sconfitta al Superbowl.
Quindi, bando alle ciance e spazio all'articolo del nostro webmaster con un bilancio ed alcune domande fondamentali.
Il trofeo, il bicchiere e... il mondo capovolto.
Buona Lettura
1 febbraio 2013
Vicecampioni
Siamo i secondi nel mondo, ma siamo completamente folli.
I Ravens vincono per 34 a 31 in una partita folle.
E' stato il riassunto di tutte le partite dei NIners di questi due anni.
La partita è stata preparata male e i Niners e i loro allenatori non riescono a chiamare un gioco decente nè in attacco nè in difesa.
Due penalità sanguinose favoriscono il primo TD dei Ravens e altrettanti errori, un fumble di James e un intercetto di Kaepernick, concedono ulteriori punti.
Si va all'intervallo con i Ravens avanti per 21 a 6 e i Niners in una profonda fossa che si sono scavati da soli.
Chi spera in aggiustamenti durante l'intervallo rimane deluso. Il terzo quarto inizia come è finito il secondo, con San Francisco in confusione totale, tanto da concedere un altro TD facile ai Ravens che volano 28 a 6 su di un ritorno di calcio da più di 100 yds
Siamo nel terzo quarto e i Niners in campo ancora non si sono visti.
Poi l'imprevisto: calo di tensione elettrica, le luci dello stadio si spengono e la partita viene sospesa per più di mezz'ora.
Forse insieme alla tensione dello stadio cala anche la tensione dei Ravens, forse tutta la squadra dei Niners capisce che non c'è più niente da perdere, ma quella che si vede in campo è un'altra storia.
I californiani entrano ufficialmente in partita a poco più di 6 minuti dalla fine del terzo quarto.
L'attacco gira, la difesa preme, mette a segno sacks e recupera un pallone.
Crabtree riceve bene e profondo, Gore corre e segna, Kaepernick mette a segno il TD su corsa più lungo della storia del superbowl
I Raven appaiono in confusione, l'attacco non gira più come prima e mettono a segno solo 2 field goals.
Alla fine i Niners hanno anche l'occasione per vincere: sotto per 34 a 29 e con più di 2 minuti sul cronometro arrivano nella red zone avversaria per giocarsela in 4 downs.
4 chiamate terrificanti.
Le stesse chiamate che nella prima metà avevano fruttato zero, esattamente le chiamate più probabili.
Turnover on downs e palla ai Ravens che ringraziano e portano il cronometro a zero incassando una safety.
Ha ragione Gore nel dire che i Niners hanno perso, ma sono la squadra più forte: la partita l'hanno persa soprattutto gli allenatori, mettendo in mostra i limiti che abbiamo sempre segnalato: scarsa capacità di preparare le partite ed estrema difficoltà nel variare il gameplan se le cose non vanno come previsto.
Insomma non c'è mai stato un piano B nel caso la partita si fosse messa per il verso sbagliato.
Con nessuna squadra ci si può permettere di entrare in campo alla fine del terzo quarto, meno che mai con i Ravens e al Superbowl.
1 febbraio 2013
Ragazzi, ci siamo
Manca poco all'inizio del superbowl e la tensione sale alle stelle.
I Ravens dell'altro fratello Harbaugh saranno gli avversari.
Concezioni diverse del football, ma entrambi con mentalità altamente competitive e vincenti.
Nel corso di queste settimane, si sono fatte le previsioni più disparate, le interviste più strane i commenti più altisonanti, ma il fatto principale rimane uno soltanto: siamo finalmente al superbowl e il popolo dei Niners fans italiani e di tanti altri in tutto il mondo, trattiene il fiato, come se crederci per un attimo possa far sparire la magia.
Quella magia che ci ha portati alla vetta del football dopo tante, troppe stagioni in cui tutti i tifosi hanno dovuto ingoiare enormi rospi e bocconi amari, vedendo la propria squadra subire sconfitte mai viste nella sua storia recente.
17 lunghissimi anni di sofferenza.
Finalmente ci siamo. Ed è un evento anche nella storia del nostro sito, siamo finalmente a battagliare per la vetta e siamo orgogliosi di esserci e di scriverlo.
Prima di andare oltre lasciamo subito spazio all'instancabile Andrea Brizzi, che ci propone il suo punto di vista.
Perciò, bando alle ciance e buona lettura
l'articolo di Andrea Brizzi
21 gennaio 2013
Suuuuuuuperbowl!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Finalmente SUUUperbowl !!!!!!!!!
Il Championship contro Atlanta è finito da pochi minuti, e Niners tornano al Superbowl battendo i Falcons per 28 a 24, dopo una partita sofferta e sempre in rimonta.
Partiti malissimo e già sotto di 17 punti in pochissimo tempo, subendo in difesa i lanci profondi ed accurati e le ricezioni di Julio Jones, i Niners non si perdono d'animo e rimangono aderenti al gameplan.
Si può correre e si corre, perchè gli avversari hanno il terrore che Kaepernick porti la palla e gli lasciano addosso uno o più giocatori a uomo.
Le finte di corsa di Kaepernick spianano la strada alle corse di Gore e James (80 yds+ 2TD e 34yds+1 TD rispettivamente).
Ma tutto questo solo dopo che per l'attacco dei Niners non è riuscito proprio ad ingranare e la difesa non a trovare il bandolo della matassa.
Il primo TD dei Niners arriva a 8 minuti dall'intervallo.
Con il passare del tempo la difesa si fa più pressante e l'attacco più produttivo, fino ad arrivare nell'ultima parte della partita ad aver quasi completato la rimonta, ma a doversi mordere le mani per un paio di occasioni sfuggite:il pareggio mancato a causa dell'ennesimo field goal sbagliato da David Akers e per un fumble di Crabtree a pochi centimetri dal TD del vantaggio.
Palla ad Atlanta, ma la difesa blocca ogni movimento e i Falcons sono costretti ad effettuare il punt.
Palla ancora ai Niners che stavolta giungono in end-zone con una bella corsa di Gore.
Vantaggio del 28 a 24.
Poi il batticuore della fine con palla ad Atlanta negli ultimi 3 minuti.
Ma la difesa è andata in crescendo e, pur non mettendo a segno sacks, mette enorme pressione e colpisce più volte il QB avversario.
I Falcons arrivano sotto i due minuti dal termine a giocare un 4° down e 4 nel territorio difensivo dei NIners.
Invece di tentare un lancio in end zone, viene chiamato un lancio al centro. Bowman difende in maniera ruvida sul ricevitore impedendogli la ricezione.
Palla ancora ai Niners con 1 minuto sul cronometro e avanti di 4 punti. Partita virtualmente conclusa, ma i californiani provano a complicarsi la vita con un inutile delay of game.
Muovono la palla, ma non basta per portare a zero il cronometro.
Bel punt angolato di Andy Lee e palla ai Falcons con una mancata di secondi sul cronometro.
Lancio profondo ben difeso e fine della partita con i nostri finalmente al Superbowl.
La prima parte di partita è stata disastrosa, la seconda parte perfetta.
Kaepernick non ha sbagliato una mossa e la difesa pian piano si è aggiustata impedendo agli avversari la facilità di gioco della prima parte.
Grandissimi!! Ma un mezzo infarto per tutti i tifosi.
E ora sogni d'oro a tutti, sogni di Superbowl.
A più tardi per gli approfondimenti.
E vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiii
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Notizie NFL e approfondimenti
versione breve
Curiosità
E' una leggenda vivente e allenante, dato che è uno dei pochi ad essere stato eletto nella Hall of Fame della NFL (2010) e ad essere ancora in attività. E' accreditato come l'inventore della "zone blitz" strategia difensiva che messe a punto nei primi anni 80 quando era coordinatore difensivo ai Bengals.
il maggior numero di sacks in carriera è di Bruce Smith: 200
il maggior numero di sacks in una singola stagione è di Michael Strahan: 22.5 (2001)
il maggior numero di sacks in un singolo incontro è di Derrick Thomas 7 (1990)
Approfondimenti 14a settimana di campionato