Alla fine della stagione '70 i 49ers lasciarono il Kezar Stadium per la loro nuova casa :
il Candlestick Park.
Il cambiamento non intaccò la vena vincente della squadra che vinse di nuovo la
Western Division battendo i Detroit Lions all'ultima partita con il punteggio di 31-27,
con Brodie che segnò l'ultimo TD correndo per 10 yds.
Il QB dei Niners ebbe una stagione con alti e bassi partendo come uno dei migliori QB della
Lega e finendo con un Rating tra i più bassi a causa dei 24 passaggi intercettati.
Nonostante tutto, i 49ers giocarono ai Playoffs eliminando al primo turno i Washington
Redskins con il punteggio di 24-20 e quindi guadagnandosi la finale per il titolo NFL
nuovamente contro i Dallas Cowboys.
In una partita dominata dalle difese, come nell'anno precedente, i Mandriani prevalsero
per 14-3. Di nuovo la via al SuperBowl era sbarrata dalla squadra texana.
8 giocatori furono convocati per il ProBowl: Forrest Blue (C), Dave Wilcox (LB),
Jimmy Johnson (HB), Ted Kwalich (TE), Gene Washington (WR), Vic Washington (RB),
Cedrik Hardman (DE) e Bruce Taylor (CB).
1972
La terza volta
Un infortunio alla caviglia occorso a Brodie alla quinta partita della stagione, minò
seriamente le possibilità dei 49ers di potersi giocare il primo posto della NFC West per la
terza volta di seguito.
Peraltro, anche con Brodie in squadra, l'inizio non fu certo folgorante.
Ma questa volta ci fu una sorpresa positiva ed il QB di riserva, Steve Spurrier, scese in
campo con un atteggiamento tranquillo ma vincente, guidando la squadra per nove gare,
risollevando il record.
L'ultima partita si giocò contro Minnesota allo Stadio del Candeliere, casa dei 49ers,
per il titlolo della NFC West. Brodie rientrò e sostituì Spurrier nell'ultimo quarto
della partita portando i 49ers alla vittoria, e al titolo divisionale, dopo che
la squadra si era trovata in svantaggio per 17-6.
A 1:36 dalla fine, e con il punteggio di 17-16 per Minnesota, Brodie guidò la squadra dalle
35 yd della propria metà campo alle 2 yd della metà campo avversaria e qui Brodie pescò
Dick Witcher per il TD vincente.
La vittoria diede ai Niners la possibilità di giocarsi il titolo della NFC, per la terza volta
consecutiva, e sempre contro i Mandriani del Texas al Candlestick Park.
Mai come questa volta la vittoria sembrava ormai nella mani della squadra californiana,
con i 49ers davanti per 12 punti (28-16) fino ai "due minuti", ma Staubach (QB dei Cowboys) era
di diverso avviso e lanciò per il TD del 26-23 con 1:30 ancora sul cronometro.
Al calcio di rinvio i Dallas Cowboys optarono per un onside kick e Preston Rily (dei 49ers)
ricevette ma si lasciò sfuggire la palla che fu ricoperta da Mel Renfro (dei Cowboys).
Nel minuto restante, Staubach marciò con l'attacco dei Cowboys demolando difesa dei Niners
fino a segnare il TD della vittoria per 30-26.
I 49ers si erano suicidati dopo essere stati in vantaggio per tutta la partita, e i Cowboys
erano definitivamente diventato un incubo per San Francisco.
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Charlie Krueger |
1973
Il ritiro di Brodie
Dopo la grande delusione ddell'anno precedente, il 1973 non fu certo un'annata positiva,
con i 49ers che da squadra da playoffs divennero una squadra perdente con il record di 5-9.
Gli infortuni giocarono un ruolo importante e a fine stagione Brodie decise di ritirarsi
(la sua maglia n° 12 verrà ritirata successivamente) assieme a Charlie Krueger.
1974
Orfani di un QB
Steve Spurrier fu designato per prendere il posto di Brodie, anche in virtù del buon gioco
fatto vedere nella stagione '73, ma un infortunio nella preseason lo mise fuori per la stagione.
I 49ers cercarono un sostituto ma, alla fine, utilizzarono 5 differnti QB senza trovare una soluzione.
Dopo due vittorie iniziali, i 49ers ne persero 7 di fila e si rifecero solo nel finale,
vincendone 5 su 6.
1975
Nolan lascia
Stagione da 5-9, con la squadra che ormai aveva perso lo slancio dei primi anni settanta,
sia per i problemi al settore QB sia per la ricostruzione della linea offensiva.
L'unica certezza restava la difesa, ma da sola non poteva di certo vincere le partite e
alla fine della stagione Dick Nolan fu licenziato.
1976
Transizione
Il posto di Nolan fu preso da Monte Clark (39 anni) ed i Niners acquisirono
Jim Plunkett che divenne QB titolare e si comportò positivamente.
La partenza fu fulminante (6-1) prima di una striscia perdente di 4 partite,
il che escluse i Niners dai Playoffs.
Ancora grande la difesa, che con 61 sacks guidò la Lega.
1977
Inizia l'era di Ed DeBartolo
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Eddie De Bartolo jr |
La proprietà della squadra passò dalla famiglia Morabito ad Edward J. DeBartolo jr. che
scelse Joe Thomas come general manager.
Cominciarono così due travagliati anni fatti di licenziamenti e assunzioni frenetiche alla
ricerca dell'assetto vincente.
Il primo allenatore della gestione DeBartolo fu Ken Meyer ma la situazione non cambiò ed i
49ers persero le prime 5 partite.
In seguito ne vinsero altrettante, prima di perdere
le 4 gare conclusive. La stagione si chiuse con il record di 5-9.
1978
Tre allenatori in un anno
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Bill Walsh |
Meyer fu licenziato assieme al suo staff e Pete McCulley fu assunto come nuovo head coach.
Ma dopo un inizio disastroso (1-8) Fred O'Connor prese il suo posto.
Il risultato finale fu di 2-14 e O'Connor fu licenziato assieme a Thomas.
DeBartolo, allora, decise di puntare su un giovane allenatore proveniente dalla Stanford University,
affidandogli l'incarico sia di General Manager che di Head Coach : Bill Walsh. Questa si doveva dimostrare
la mossa decisiva per San Francisco, che avrebbe provocato una vera e propria rivoluzione
nella NFL.
O.J. Simpson (HB), che fu messo sotto contratto nonostante fosse ormai alla fine della
sua carriera, fu sostituito da Paul Hofer (HB) in seguito ad un infortunio.
1979
Gli esitanti inizi della dinastia
Considerando quello che con lui i 49ers avrebbero realizzato in avvenire il primo anno
sotto Bill Walsh non fu certo spettacolare.
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Ray Wershing |
I Niners chiusero con un misero record di 2 vinte e 14 perse (esattamente quello dell'anno precedente),
ma avevano cominciato a mostrare ciò che sarebbe diventato il loro marchio di fabbrica : il West Coast offense.
I nuovi schemi d'attacco portarono i 49ers a classificarsi primi nell'attaco sui passaggi e sesti in totale dopo che,
l'anno precedente, erano stati ampiamente gli ultimi, con buone prestazioni del QB Steve De Bergh e del Kicker
Ray Wersching.
Ma il 1980 se non fu fondamentale per il gioco, segnò un momento cruciale al momento
delle scelte nel Draft.
Al momento di indicare i giocatori scelti al terzo giro Bill Walsh fece il nome di un
certo Joe Montana, QuarterBack da Notre Dame University.
Tutti gli altri scout della NFL sghignazzando pensarono: "Walsh è ancora inesperto.
Montana è un discreto QB, certo, ma non è molto pesante e ha poca altezza oltre a un braccio
poco potente per poter
giocare ad alto livello nella NFL. Una scelta buttata."
Erano invece stati gettati i primi semi della West coast Offense.
Nello stesso Draft, Coach Walsh, coadiuvato da uno staff di scouting diretto da
Tony Razzano, che farà scelte ineccepibili negli anni a seguire, scelse il WR Dwight Clark
mentre, l'anno successivo aggiunse il FB Earl Cooper, definendo l'ossatura dell'attacco per i successivi due anni.
1980
Un anno in crescita
La squadra qulla stagione fece enormi progressi in attacco, ma la difesa mancava di
defensive backs di livello e la stagione ne risentì.
Nonostante le grandi giocate dell'attacco e una partita storica nella 14 giornata contro i New Orleans Saints, conlusa con una
vittoria per 38 a 35, dopo essere stati sotto per 35 a 3, la stagione finisce con un mediocre,
anche se incoraggiante 6 vinte e 10 perse.
Montana stabilì il record di franchigia per percentuale di completi con 64,5% e 176 su 243,
Clark ricevette 82 passaggi, record per un ricevitore dei Niners e Cooper con 83 ricezioni guidò la NFC.
I 49ers per venti anni a venire non subiranno più una stagione completa perdente.