1 febbraio 2008.
Road to Superbowl XLII
di
Andrea Brizzi
Logicamente l'argomento che più è di immediato interesse per noi tifosi dei 49ers riguarda espressamente i cambiamenti
che stanno avvenendo all'interno della squadra soprattutto nel coaching staff, prendo spunto per dare il benvenuto al
nuovo offensive coordinator Mike Martz, in quest'articolo però non parlerò espressamente della situazione 49ers, e
questo per un paio di semplici motivi: il primo riguarda il fatto che al momento alla ribalta della cronaca giustamente
c'è l'argomento playoff che come da tradizione ci regalano spettacolari ed epiche battaglie che ci donano una infinità
di spunti per disquisire appunto sullo spettacolo della post season, in secondo luogo credo che sia molto più sensato
dedicare alla situazione niners un bel articolo incentrato su ciò successivo al Superbowl XLII poiché da un lato avremo
a disposizione un quadro generale della situazione 49ers molto più definito e perché credo che sarà interessante
approfondire il più possibile l'argomento specifico in un articolo dedicato, piuttosto che inserire di tutto un po'
in un unico articolo che poi non potrebbe cogliere tutti i vari e fini aspetti della questione.
Purtroppo causa scarso tempo a disposizione non sono riuscito a dedicare un articolo ad ogni fase della postseason, e da un certo punto di vista ho un rammarico perché si sarebbe innanzi tutto potuto parlare di tante più cose e in maniera più specifica, e poi perché avremmo potuto confrontarci nell'approfondimento di ciò che sta avvenendo nella lega con maggior dettaglio.
Brevemente ripercorriamo la strada che ci ha portato al Superbowl XLII che come tutti oramai sanno si disputerà in Arizona tra i favoriti New England Patriots e gli underdog e sorpresa dei playoff New York Giants.
WILD CARD
Iniziamo dalla prima sfida, Washington Redskins @ Seattle Seahawks; come da pronostico hanno avuto la meglio i Seahawks,
ma non è stata una partita scontata, anzi tutt'altro. Washington innanzi tutto ha dimostrato di avere una signora difesa
capace di contrastare quello che comunque è un buon attacco, anche se nei playoff ha visto venire meno l'apporto di un
giocatore molto importante e dalle cui prestazioni può dipendere l'esito delle sorti della squadra stessa, Alexander.
Il forte running back non è stato un fattore e credo che ciò si sia fatto sentire sia nell'economia di questa sfida
che nella successiva. Fra l'altro molto curioso il fatto che i due qb, Collins (WAS) e Hasselbeck (SEA) si siano sfidati
per l'ennesima volta in quella che è una rivalità che li vede protagonisti sin dalla High School, Walpole per Collins
la scuola dell'epoca distante solo qualche miglio da quella di Hasselbeck, la Xaverian Brothers, entrambe poco a sud di
Boston, Massachussetts. D'alto rango la sfida sulle side line, infatti la coppia Holmgren (SEA) Gibbs (WAS) in fatto di
vittorie ottenute in carriera è seconda solo a alla coppia Lambeau (GB) Halas (CHI), per questi 163 vittorie a testa in
carriera nel momento della sfida (playoff del 1941), per i due dei giorni nostri 154 a 157 in favore di Holmgren al
momento della sfida. La partita ci mostrava dei Seahawks più abili nel muovere la catena ed in generale molto più
produttivi degli avversari, ma non espressamente dominanti poiché la difesa degli ospiti nei momenti topici riusciva
sempre ad assestare la gioca che le permetteva di contenere quella che poteva tramutarsi da tendenza a dominio
dell'incontro da parte di Seattle, infatti al termine dei primi 30 minuti di football il parziale vedeva solo un
vantaggio di 10 punti di Seattle, 10 a 0. il problema di Washington non era la difesa, ma la linea d'attacco, qui
il problema è forse stato prettamente strutturale, sistematicamente allo snap della palla i difensori dei Seahawks
aggredivano Collins senza permettere il benchè minimo sviluppo di qualsiasi tipo di azione, sia aerea che via terra.
È interessante ricordare i 6 punt di fila seguiti da una non conversione di quarto down nella drive chart dei Redskins
del primo tempo; un po' tutta la difesa dei Seahawks emergeva nelle prestazioni ma soprattutto Patrick Kerney esaltava
il pubblico per le giocate. La sfida segue questa falsa riga fino al 3° quarto in cui i padroni di casa pur giocando
meglio incrementano solo fino al 13 a zero senza riuscire a dare quella zampa decisiva all'incontro. Finalmente poi
nell'ultimo quarto i Redskins trovano il bandolo della matassa e mettono Collins nelle condizioni di poter sviluppare
il gioco aereo e la cosa frutta 2 TD e il cambio di leadership, 14 a 13 per gli ospiti! Tutto ciò anche grazie
all'intercetto di Landry, sostituto della compianta safety Sean Taylor. Un cambio di leadership che avviene
all'improvviso, in appena pochi minuti, non più di 3! Poi però i Redskins non sfruttano le opportunità di consolidare
la leadership dell'incontro sbagliando un field goal da 30 yards e non sfruttando il secondo intercetto di Landry.
Un qualcosa che successivamente permette a Seattle di orchestrare un ottimo drive conclusosi con un TD trasformato da 2 che permette ai Seahawks di ritornare in testa alle operazioni con 7 punti di vantaggio, 21 a 14. Washington avrebbe anche l'opportunità di impattare ma non sfrutta la stupenda sgroppata di Cartwright che dà una posizione di partenza al drive della squadra della capitale circa a metà campo, successivamente i Redskins collassano, punt riportato in meta da Trufant e intercetto di Babineaux riportato in meta, 35 a 14 e tutti sotto la doccia!
Nella seconda sfida di Wild Card ci siamo gustati gli Steelers contro i Jaguars, è innanzi tutto da
ricordare le numerose assenza nella franchigia della Pennsylvania, 5 titolari tra cui Willie Parker
e 3 defezioni sulle linee, Marvel Smith, Aaron Smith e Max Starks. Nonostante il precoce vantaggio degli
Steelers che vanno in end zone al primo drive offensivo i Jaguars rispondono immediatamente grazie al
fenomeno Maurice Jones Drew che riporta il kickoff successivo alla segnatura per 96 yards fino alla yarda
degli Steelers, da lì al pareggio il passo è breve, un gioco! Successivamente nel secondo quarto gli Steelers
soffrono in attacco la pressione di una difesa stratosferica, una difesa che grazie alle sue giocate forza turnover
e riporta intercetti in meta vedi Mathis che intercetta Roethlisberger su due tentativi di lancio consecutivi, uno
dei quali il primo appunto riportato fino in fondo. Ciò mette Jones Drew nelle condizioni di continuare a fare il
fenomeno e portare i suoi avanti di altri 7 punti, 21 a 7. ingestibile la pressione della difesa di Jacksonville per
Pittsburgh e bene gli va che nel finale di primo tempo Scobee sbaglia un field goal.
Nel football però mai dire gatto
se non ce l'hai nel sacco, e nel secondo tempo mentre ci viene fatto notare come all'Heinz Field in attesa degli
Steelers si banchetti comunque con fusilli italiani rigorosamente cucinati con pomodori freschi e salsicce cotte
al barbecue che all'ora in cui vengono trasmesse un certo languorino notturno lo riaccendono! Iniziamo a registrare
una certa reazione degli Steelers che accorciano con un field goal, un'avvisaglia di rimonta?
No, Jacksonville risponde con il suo uomo migliore, ancora Jones Drew assesta quello che tutti interpretiamo come
il gioco che spezza in due definitivamente l'incontro, altri 7 punti, 28 a 10! Mai nessuno nell'ultimo quarto ha
recuperato la bellezza di 18 punti, solo noi 49ers nella nostra ultima apparizione vincente in postseason abbiamo
recuperato nell'ultimo quarto ai Giants 16 punti andando poi a vincere un epico incontro. Gli Steelers sembrano non
curarsi di ciò e sfruttando quello che personalmente leggo come un rilassamento mentale della squadra ospite mettono
a segno 2 TD e intercettano ancora Garrard, un qualcosa che gli permette di mettere a segno il terzo TD del quarto
e di rovesciare il punteggio, assolutamente incredibile! Quello che doveva essere un quarto di routine e garbage time
diventa uno spettacolo puro! 29 a 28 per gli Steelers! Wow!
I Jaguars però ovviamente non ci stanno e mantenendo la
calma orchestrano un signor drive in cui emergono oltre alle doti di passatore anche quelle di corridore di Garrard
che permette alla sua squadra di raggiunge la red zone avversaria punto dal quale Josh Scobee può calciare il field
goal vincente! Che spavento per i Jaguars che hanno dominato in lungo e in largo l'intero incontro tranne che 10 minuti
di ordinaria follia in cui Pittsburgh ha avuto il merito di crederci e di riuscire in una epica rimonta che nessuno,
nemmeno il più ottimista dei fans presenti allo stadio, poteva minimamente immaginare; peccato per gli Steelers perché
comunque nonostante tutto hanno assestato una prestazione davvero entusiasmante che negli ultimi 15 minuti di football
mentre in Italia si sfiorava l'alba ha riacceso e galvanizzato i nostri animi provati dalla notte bianca della NFL!
Passiamo alla primaverile Tampa Bay dove i Bucs hanno ospitato i Giants, al di là della partita, che in breve ha visto un netto dominio dei Bucs nel primo quarto in cui la difesa ha semplicemente mal menato l'attacco ospite e in cui l'attacco dei Bucs ha funzionato per come ti aspetti, ha poi visto dal secondo quarto in poi il perfetto rovesciamento delle cose che ha portato i Giants a vincere senza troppi patemi. Tampa Bay è stata la delusione più grossa delle wild card, tutto mi sarei aspettato tranne che un attacco così avulso ed incapace di creare, al di là delle specifiche colpe hanno subito veementemente la difesa di New York che dall'inizio del secondo quarto ha trovato un bandolo della matassa che fin'ora, a pochi giorni dal Superbowl, non ha ancora perso. Nel proseguo la difesa dei Bucs ha fatto quello che ha potuto, sì, è facile pensare che si sarebbe potuto difendere meglio, concedere qualche field goal in più e meta in meno, ma quando passi la maggior parte del tempo in campo perché il tuo attacco combina solo disastri diventa difficile difendere contro quello che si sta rivelando un grande ed equilibrato attacco. Dalla delusione Bucs che pensavo potessero rappresentare l'out sider capace di arrivare fino in fondo alla NFC e di poter regalare più di qualche sorpresa voglio passare a sottolineare la stupenda e gradita sorpresa dei Giants. Questa partita potrebbe anche aver segnato qualcosa di fondamentale all'interno della NFC e di quella che a breve diverrà la storia di questa ennesima stagione di NFL; i Giants non sono partiti bene all'inizio del campionato, anzi tutt'altro, io stesso non li consideravo una squadra che avrebbe potuto giungere ai playoff guardando al primo terzo di stagione, poi pian piano grazie al notevole lavoro di Coach Coughlin e dello staff tutto è stata messa a posto la difesa che ha iniziato a divenire dominante (e noi niners ne sappiamo qualcosa) e poi successivamente è stata seguita a ruota dall'attacco assestando i due terzi finali della stagione che abbiamo visto e che gli hanno consentito di arrivare fin dove sono giunti. Eli Manning è stato messo nelle condizioni di sviluppare gioco, le corse sono diventate un fattore riscontrabile in tutte le prestazioni dei Giants, ciò è dovuto a 2 fatti, il primo che la linea ha iniziato a proteggere e dare il tempo necessario a Eli di lanciare e ai running backs di correre, il secondo riguarda il fatto che Eli dopo l'apprendistato di questi anni ha iniziato ad interpretare il football dei professioni per come deve essere interpretato, coinvolge tutti, ma s'affida soprattutto alle stelle e lo fa soprattutto nei momenti in cui sono le stelle a dover fare le giocate, riprendendo i commenti di Troy Aikman colti durante le telecronache in lingua originale mi trovo totalmente d'accordo proprio con le sue proposizioni: Eli sta giocando alla grande, per come forse mai aveva fatto, è calmo e tranquillo nella sua tasca e al momento opportuno fa la differenza soprattutto nelle scelte che compie ed evita forzature o altri tipi d'errori. Ovviamente ciò è possibile perché Manning ha gente di altissimo livello a cui rivolgersi nonostante l'infortunio di Shockey, vedi Amani Toomer, semplicemente un grandissimo, Plaxico Burress che sta riscrivendo i suoi personali record in post season e quelli di franchigia, e di gente molto meno conosciuta, vedi Boss, il tight end, ma non solo.
Nell'ultima wild card sono scesi in campo i Titans a San Diego, dai Titans non è che mi aspettassi tanto di più di quello che hanno fatto, io sono sincero, Vince Young non è un qb che mi attira più di tanto, ma è così perché in generale per me un qb che sa andare in scramble ha una ottima attitudine, mentre un qb che tende ad andare in scramble con la frequenza di Young diventa un elemento magari spettacolare ma che non coincide con quanto necessario per fare strada in post season. Grande la difesa dei Titans, che se avesse un attacco un po' più produttivo potrebbe realmente dire la sua anche nei bowl game. Tutto sommato comunque non si fa fatica ad applaudire una squadra che ha ben figurato e che alla fine ha fatto quanto in suo potere contro dei Chargers veramente forti, però in questa partita San Diego ha faticato, diciamocelo pure senza problemi nel primo tempo San Diego è stata abbastanza inguardabile in attacco, complice il merito della difesa ospite, complice un Rivers non particolarmente ispirato, complice un Tomlinson usato poco, male e senz'altro non un fattore in tutti i playoff dei Chargers. Comunque il primo tempo si concludeva sul 6 a 0 per gli ospiti, quindi tutt'altro che compromessa la partita per chiunque, San Diego man mano però nel terzo quarto reagisce, Rivers inizia a carburare per come ti aspetti e nonostante pure l'infortunio di uno dei migliori tight end della lega, Antonio Gates, le yards arrivano così come i primi down ed i punti, alla fine del terzo quarto il punteggio è ribaltato, 10 a 6 per San Diego e negli occhi di Coach Fisher s'intuisce un certo rammarico derivante dal fatto che probabilmente è cosciente che il suo attacco contro quella stratosferica difesa poco potrà fare nel tentativo di rimontare la situazione. Tra una inquadratura delle cheerleaders dei Chargers e l'altra (inquadrature sempre molto piacevoli) Tomlinson riesce ad assestare forse l'unica giocata importante dell'incontro mettendo da in piedi il football all'interno dell'end zone in un'azione di 4° ed inces. Vorrei sottolineare come sin da questa partita oltre alle solite stelle tanto decantate Norv Turner abbia potuto contare anche su: Mike Turner, running back di riserva, che mi sembra un ottimo giocatore che ben sfrutta ciò che gli apre la linea d'attacco, Chris Chambers, fondamentale nel gioco aereo così come Vincent Jackson, tutti autori di prestazioni davvero belle nella post season dei Chargers.
DIVISIONAL PLAYOFFS
Si comincia a fare realmente sul serio, entrano in lizza le 4 grandi ma ciò non toglie che le sorprese non mancano. La prima sfida vede protagonisti i Packers che ospitano i Seahawks, Seattle inizia alla grande, 2 giochi, 2 turnovers, 2 TD! Poi inizia a nevicare, ancora non in maniera tempestosa, ma probabilmente nella reazione dei Packers questo è un fattore che se pur non ancora determinante riveste il suo ruolo; probabilmente con il campo bagnato Seattle non è seconda a nessuno, ma quando il campo comincia ad imbiancarsi trovare l'equilibrio e il timing, che nel football sono tutto, diventa certamente più complicato. Comunque non è assolutamente per le spruzzatine di neve del primo quarto che i Packers rimontano impattando sul 14 pari. Lo fanno esprimendo un gran gioco di corsa che la difesa di Seattle non riesce minimamente a contrastare, tanto che Ryan Grant, all'esordio ai playoff nella sua seconda stagione NFL, durante la prima aveva scaldato la side line nei New York Giants, riscrive i record di franchigia in post season in fatto di yards guadagnate; ma anche i giochi aerei hanno il loro enorme peso, Seattle in difesa subisce e lo fa in maniera pesante. Poi arrivano errori grossi anche dal lato offensivo di Seattle che i Packers manco a dirlo sfruttano alla perfezione portandosi in vantaggio, c'è una certa reazione dei Seahawks che accorciano, ma nulla possono se la difesa non difende e concede altre segnature piene, tutto sommato però all'halftime non è una partita chiusa, 28 a 17, sono solo 11 punti di svantaggio che in 30 minuti si possono recuperare. Sì, si possono recuperare se giochi in posti normali, non al Lambeau Field che tutti amichevolmente chiamiamo la Frozen Tundra! Beh… noi tifosi di squadre che storicamente hanno scritto la storia della NFL conosciamo la differenza che c'è tra il giocare un playoff lì e giocarlo da altre parti, credo che da quest'anno se lo siano imparato anche i Seahawks! Nel secondo tempo non nevica, si materializza una bufera polare di neve! Tanto tempestosa che in alcuni giochi la regia è costretta a farci seguire le azioni con le telecamere a bordo campo perché dall'alto l'intensità della neve non permette di distinguere le figure dei giocatori! Al di là di meriti ed abitudine, personalmente ho apprezzato molto di più i Packers sia in attacco che in difesa e sottolineerei anche il bel lavoro svolto con una franchigia giovanissima da parte di Mc Carthy. È da dare il giusto peso anche al fatto che già giocare sulla neve è complesso, in più farlo sotto una bufera a cui non si è abituati abbia il suo peso, non dico che Seattle è uscita per il meteo, ma certo che rimontare 11 punti ai Packers che man mano incrementavano il vantaggio sotto una bufera al Lambeau Field diventa impresa epica e personalmente ritenuta impossibile. Coccolati dalla soffice ed intensa imbiancata ci lasciamo accompagnare verso la seconda partita della giornata.
A Foxborough non è che faccia tanto più caldo, ma il cielo è sereno ed un bel quarto di luna saluta l'ingresso in campo di Patriots e Jaguars. Lo affermo subito, le partite in cui le difese prendono solo mazzate e che massimo fermano un drive degli avversari non è che mi piacciano più di tanto, preferisco partite in cui sia gli attacchi che le difese siano capaci alternativamente di avere ragione dell'avversario ed in cui non si segni ad ogni drive, ma bisogna sapersi gustare anche ciò e alla fine diventa anche divertente e carico di patos anche un incontro in cui l'imperativo è mettere punti sul tabellone di continuo. Questa premessa per sottolineare il fatto che nel primo tempo di due difese non se n'è fatta una, ogni botta na tacca, per come si dice a Roma. Molto scarse le prestazioni di entrambe le difese nel primo tempo, vuoi per la forza di entrambe gli attacchi, non scordiamoci mai che New England non solo sta assestando la perfect season, ma c'ha un attacco che stupisce solo quando non domina! Dall'altra parte l'attacco dei Jaguars forte ma non agli Olimpici livelli di quello dei Patriots, ed uso Olimpici nell'accezione dell'Olimpo, casa degli Dei… vabbè, lo ammetto sto sottolineando il fatto che le difese non mi sono piaciute! Comunque al di là di questo fatto la partita vive di giocate in sequenza una fondamentale all'altra, offensivamente parlando le due franchigie non possono permettersi errori, visto il trend ciò significherebbe perdere il momentum, cosa che accade agli underdog, ossia a Jacksonville che sul 7 pari si sarebbe dovuta riportare in vantaggio nell'economia di una partita che si stava capendo si sarebbe decisa dall'abilità degli attacchi di mettere in continuazione punti sul tabellone, l'errore lo commette la linea d'attacco e Garrard che permettono alla difesa dei Patriots di fare quello per cui sono diventati famosi, ossia forzare i turnovers, ciò cambia il momentum dell'incontro, prima era Jacksonville che andava in vantaggio e New England che pareggiava, successivamente al turnover, la cosa si è ribaltata, i Patriots andavano in vantaggio e i Jaguars pareggiavano. Ciò ci porta a vedere quella che forse è stata la giocata più meravigliosa dei playoff, o comunque tra le più belle, sul 14 pari Brady prende lo snap dalla shotgun ed effettua una spettacolare play action su Kevin Faulk e poi, dopo aver freddato la difesa lancia in tutta tranquillità a Wes Welker che grazie alla finta gode di più libertà dei criminali in Italia! Completamente solo! Touchdown! E se siete amanti di questo sport alla finta di Brady vi sareste dovuti tutti alzare in piedi ad applaudire! Io l'ho fatto nonostante l'orario, chi se ne frega se qualcuno dormiva, ma come si fa a non godere di tale divina giocata! Rimanendo in tema di cose divine è veramente un peccato che a Boston faccia sempre quel freddo che fa, un freddo che costringe le stupende cheerleaders dei Patriots sempre ad imbottirsi, ma secondo me se potessero sfruttare il sole della California non sarebbero male assolutamente… lo dico solo perché spesso inquadrate dalla regia, non pensate sempre a male! Verso la fine del terzo quarto il drive che molto probabilmente condizionerà il resto dell'incontro, nella risposta di Jacksonville che, guardando alla schedule di partite così, avrebbe dovuto valere il pareggio a 21 dei Jaguars, ma che in realtà per una droppatina abbastanza veniale costringe i Jaguars al field goal, che viene messo tra i pali da Scobee ma che porta il punteggio sul 21 a 17 per New England. Il peso di questo drive si potrà poi apprezzare successivamente, prima della fine del terzo quarto i Patriots si portano 28 a 17. All'inizio dell'ultimo quarto probabilmente arriva la giocata difensiva che consente ai Patriots di dormire sonni abbastanza tranquilli, Garrard lancia un TD pass in end zone che Rodney Harrison devia a terra rischiando l'intercetto, ciò costringe ancora una volta i Jaguars al field goal, un qualcosa che li porta si ad una meta di svantaggio ma tra l'altro convertita da 2 punti… sempre più difficile… 28 a 20, comunque tempo c'è e se la difesa riuscisse a fermare l'offensività dei padroni di casa spazio per qualcosa ce ne sarebbe, ma l'aria non è quella e Brady mette subito in chiaro chi sarà la squadra da battere al Championship, dalle proprie 20 lancia profondo a destra per Stallworth che si beve tutti e va via, verrà poi fermato sulle 26 dei Jaguars, da qui i Patriots si assicurano la possibilità del field goal che infatti qualche gioco più in là viene sfruttata, 3 punti che riportano NE a +11 con 6 minuti e mezzo da giocare. La partita la chiude Rodney Harrison che, durante il drive di risposta dei Jaguars che almeno avrebbe dovuto fruttare 3 punti, ma che avrebbe necessitato di un esito pieno per consentire ai Jaguars un finale speranzoso, intercetta Garrard e restituisce al proprio attacco che fa scorrere abilmente il cronometro fino alla fine. Grande partita soprattutto dal punto di vista offensivo, molti giochi spettacolari e complimenti ad entrambe le franchigie, sì è vero, se mi avessero chiesto un pronostico prima di questa sfida avrei dato vincenti i Patriots, ma avrei anche aggiunto che i Jaguars alcune possibilità di assestare la sorpresa ce le avrebbero avute. Qualcosa Jacksonville l'ha tentata e se andiamo a vedere non c'è stata poi tutta questa differenza in campo tra le due squadre che si sono fronteggiate senza esercitare un vero e proprio dominio e credo che alla fine affermare che decisivi sono stati alcuni episodi in cui i Patriots sono stati più capaci, abili e vincenti degli avversari non sia bestemmiare. Comunque rinnovo i complimenti a tutte e due le squadre, in particolar modo ai Patriots!
Non vedevo l'ora di parlare di questa partita, ma ve possino! Sempre attingendo al romano mi riferisco alla difesa dei Colts, ma come, io che pensavo che potesse essere la difesa di una squadra capace di battersi alla pari contro la franchigia dei signori di prima, i Patriots! Ed invece nell'esordio ai playoff mi combina ciò che non m'aspetto, subisce per tutta la partita l'attacco dei Chargers! Ora con questo non voglio assolutamente mancare di rispetto all'attacco dei Chargers, ciò che penso di San Diego è molto positivo, però se l'obbiettivo finale per i Colts doveva essere il dover ostacolare l'attacco dei Patriots per permettere all'attacco dei Colts di vincere l'ipotetico Championship che un po' tutti ci aspettavamo, beh… non ci siamo proprio! Tra l'altro i Chargers per vincere questa combattutissima partita hanno dovuto superare mille difficoltà che man mano si sono materializzate davanti alla loro strada, Tomlinson a metà partita s'infortuna ed esce dal campo, e comunque non era stato un fattore che al contrario ognuno di noi si sarebbe aspettato che fosse, Rivers gli va dietro, e lui era in serata, chiedetelo ai back della difesa dei Colts; poi tanto per gradire pure Gates non è che godeva di tutta questa salute fisica. Per par condicio salutiamo anche le cheerleaders dei Colts molto spesso cercate dall'occhio indiscreto delle telecamere! In attacco, al contrario della difesa, i Colts mi sono piaciuti, e nonostante gli intercetti Manning ha secondo me giocato una gran partita; andiamo al dunque, gli intercetti dal mio punto di vista non sono completamente errori di Manning, nel primo Wayne non dico che avrebbe dovuto assestare la ricezione ma almeno difendere un lancio solo leggermente troppo alto sì, quindi concludo con un 50% e 50% per uno, mentre nel secondo intercetto ovviamente non vedo quale possa essere la colpa del qb se Keith, appena subentrato a sostituire Addai che aveva bisogno di respirare per un paio di giochi dopo aver preso un colpo, non riesce a riceve una palla messagli in mano da tre yards di distanza; in conclusione faccio i complimenti a Weddle che nell'occasione sfrutta l'errore e assesta un intercetto ad una mano cadendo all'indietro che è un qualcosa di estremamente stupendo! Il problema per Indianapolis è stato che nonostante l'attacco abbia dominato sulla difesa dei Chargers non ha messo a segno tutti i punti producibili da quella mole di gioco, 2 intercetti in zona punti, un fumble perso in zona punti, turnover che poi San Diego ha sfruttato proficuamente! Alla fine Manning ha anche avuto un'occasione per vincere la partita, ma Cooper sbatte a terra i sogni dei Colts assieme al passaggio direttamente in end zone per Joseph Addai che molto probabilmente sarebbe valso il TD della vittoria, così non è stato e alla fine una bella soddisfazione se la è levata Billy Volek, entrato a sostituire degnamente ed egregiamente Rivers, la soddisfazione riguarda l'aver segnato con una corsa personale il TD che ha mandato a casa Manning e i Colts! Peccato per i campioni del mondo in carica, ma dall'altra parte super complimenti per la bella prestazione ai Chargers!
Spostiamoci a Dallas dove gli ospiti erano i Giants per una partita che nel corso della NFL è stata disputata in un numero enorme di occasioni, ma che ai playoff è la prima volta che si manifesta. Entra in campo la numero 1 del S.I.D. della NFC con una squadra che tutto sommato ancora non apprezziamo in pieno, per come si è imparata a far apprezzare durante la post season, quindi il tutto è molto particolare, tutti attendiamo i Cowboys che ci danno alcune certezze, in molti aspettiamo ai Giants che ancora possono essere un punto interrogativo anche se prima del match pensavo che tutto sommato se la difesa continuava ad essere un fattore, e Manning avesse continuato ad usare cervello e buon senso qualcosa la si sarebbe potuta vedere in campo. E cavolo se di cose in campo se ne sono viste! Amani Toomer mi ricorda subito perché lo ritengo uno dei più forti ricevitori della lega, che meta ragazzi quella del 7 a 0! Passaggio perfetto, ricezione immacolata, movimenti felini, resistenza ad un placcaggio e via verso casa! Visto che stiamo salutando tutte le cheerleaders che alternativamente le immagini dai vari campi ci hanno mostrato non faccio assolutamente fatica a salutare pure quelle dei Cowboys spesso cercate dalla regia della FOX, detto per inciso, non vorrei passare da maniaco sessuale che prende appunti pure sulle cheerleaders delle varie squadre, sto adottando una sorta di saluto tra il serio e lo spiritoso per citare quello che forse è un aspetto poco importante del Football, ma che ne fa parte simboleggiando una parte secondaria, marginale se vogliamo del nostro sport, ma infondo una parte importante, di tradizione, di folklore del nostro sport, un qualcosa che alla fine fa parte del grande show! Tornando a cose più serie vediamo cosa è successo in campo, al di là dello specifico delle segnature e sequenze relative ho visto un ottimo attacco dei Giants incontrare un ottima difesa dei Cowboys; e quello che potrebbe essere un ottimo attacco dei Cowboys fronteggiare un ottima difesa dei Giants. Diciamolo pure subito, la partita è stata veramente di livello tra due squadre che hanno giocato un gran bel Football, ciò è riscontrabile nel fatto che la partita è stata sempre sul filo, ha visto più cambi di leadership e che alla fine si è risolta all'ultimo gioco, l'ha vinta chi ha assestato il big play. Nel primo tempo i Giants mi sono piaciuti di più dei Cowboys, e lo dico un po' in tutti i sensi, grande difesa ed attacco veramente ben gestito da parte sia di Manning che di Gilbride, l'offensive coordinator dei Giants. Comunque anche Dallas nel primo tempo ha fatto buone cose e lo dimostra il fatto che all'halftime ci si arriva in perfetta parità, 14 a 14. La partita nel secondo tempo è caratterizzata soprattutto dai lunghissimi drive dei Cowboys, lunghissimi ed infruttuosi, infatti nonostante i padroni di casa assestino un drive da oltre 10 minuti ed un altro da oltre 8 minuti arrivano solo 3 punti, che non bastano a contrastare la risposta dei Giants che sfruttando il ritorno di punt di Mc Quarters e la loro abilità nell'essere vincenti nei momenti decisivi si riportano in vantaggio con un TD su corsa di Jacobs che poi va a sbattere energicamente la palla contro il cronometro della ripresa del gioco che in un Texas Stadium completamente ammutolito rimbomba come un tuono portatore di oscuri presagi! Perché Dallas non è riuscita a far sua una partita che nel secondo tempo ha giocato meglio dei propri avversari? Ci sono più motivi, forse intendendo semplicemente ciò che si fa di buono in attacco si può pensare che si è giocato meglio dell'avversario, in realtà però se in 2 giochi guadagni 10 yards ed in uno ne perdi 15 per un fallo bisogna rivedere la definizione dello giocare bene, ammetto pure che qualche chiamata possa essere opinabile, ma è pure vero che ho visto troppe palle droppate, ed ovviamente non da Terrell Owens. Dallas ha perso anche perché Romo ha fatto vedere i motivi per cui non lo ritengo tutto sto gran fenomeno, ora non mi fraintendete, non dico che la colpa è totalmente ed esclusivamente sua, ma lui è stato uno degli artefici di maggior peso della sconfitta; purtroppo per Romo è la seconda volta che nel momento decisivo della stagione, quando il campione vero assesta la giocata vincente, lui commette errori, lo ha fatto lo scorso anno a Seattle e non mi riferisco solo all'episodio field goal abortito, quest'anno lo ha rifatto, forse in maniera più evidente. Nei momenti più cruciali dell'incontro ha sbagliato i lanci, le scelte e le selezioni, da mani nei capelli il lancio per Owens nel terzo quarto completamente fuori misura mentre Owens attraversava il campo da sinistra a destra wide open, probabilmente 7 punti vincenti, cosa che poi in alternanza a falli ed errori sulla ricezione si è ripetuta, così come i falli e gli errori stessi si ripetevano. Continuo a ribadire questo concetto perché Romo comunque le attitudini per fare cose belle ce le ha, sarebbe stupido non riconoscere quanto riesce a fare di buono, ma non gioca per come dovrebbe giocare un campione che porta la squadra a vincere quelle sfide che ti consentono di accedere ai livelli nobili di questo sport, vi faccio un esempio: Eli Manning, Tom Brady, Peyton Manning, quando vedono che la tasca non regge o sta collassando e che con ogni probabilità arriverà un sack non hanno l'irrequietezza di seguire l'istinto e lanciarsi in improbabili roll out all'indietro in cui rischi almeno un fumble, un intercetto se lanci in corsa o un sack con grossa perdita di yards, e se ti dice male quelle sono occasioni in cui rimedi una bella tranvata e ti infortuni. Questi quarterback notato il problema cercano di sfuggire alla pressione ma andando sempre in avanti, cercando di perdere meno yards possibile, o quando davanti la strada è bloccata di non perdere ulteriori yards, nei casi più disperati è quasi come se facilitassero il sack della difesa rannicchiandosi, gettandosi a terra ed evitando i contatti duri e punitivi dei mastini della difesa, un qualcosa che serve a preservare l'incolumità fisica del quarterback, il possesso della palla e che serve a perdere meno yards possibile. Romo questo non lo fa, in questa partita è riuscito ad essere saccato anche per -14 yards. A mio avviso non ci vuole molto a far migliorare un giocatore da questo difetto, ma è pur vero che Romo farà parlare positivamente di sè quando riuscirà, se ci riuscirà, a togliere le proprie piccole imperfezioni che non gli permettono di esprimersi per come potrebbe e per come dovrebbe fare il qb di una squadra che punta ai vertici auspicati dai Cowboys. Tornando alla partita una bacchettatina all'attacco dei Giants la dobbiamo dare, oltre alla meta favorita dal bel punt return non è che l'attacco dei Giants abbia fatto gran che nel secondo tempo, ha subito le grandi giocate di una grande difesa, e in più sempre in materia di attacco di New York non c'è stata la capacità di gestire in maniera più tranquilla e decente il cronometro del quarto quarto, un qualcosa che sarebbe potuto costare carissimo ai Giants. La partita poi l'ha decisa un ex 49ers, Mc Quarters ha assestato il big play che ha stoppato l'ennesimo tentativo di vincere la partita da parte dei Cowboys: intercetto in end zone! Un lancio più della disperazione che altro, 21 a 17 e comunque un grande spettacolo di Football! Prima di passare ai Championship un po' di gossip, ma avete notato come Pam Oliver, la giornalista inviata a bordo campo dalla FOX, si strusciava ed accoccolava dolcemente al petto di Eli Manning alla fine della partita aspettando il via dalla regia per l'intervista sul campo per il post game show? Wow! Non so se ci fosse del tenero in ciò, certo è che Eli sarebbe proprio fortunato…che bellezza sublime la Oliver! Una curiosità statistica, da quando i playoff si giocano con la formula attuale, ossia dal 1990, non era mai successo che la numero 1 del S.I.D. della NFC uscisse al primo turno, la statistica era 17W e 0L per la numero 1, da oggi non è più così.
AFC CHAMPIONSHIP
San Diego @ New England, gran bella partita! E chi si sarebbe aspettato dei Chargers così protagonisti nonostante i problemi fisici e le defezioni? Rivers era vistosamente limitato nei movimenti per il problema alla gamba rimediato nella partita precedente, Gates qualche limitazione ancora la soffriva, Tomlinson… questa situazione non l'ho capita proprio precisamente: in TV da bordo campo la notizia era che il 2 volte consecutive leader della lega in fatto di yards guadagnate su corsa era recuperato al 90%, subito dopo il kickoff, qualche snap più in là la notizia era che Tomlinson era stato messo fuori dal campo per scelta tecnica… boh, personalmente non so cosa dire, io penso che le stelle debbano giocare e che soprattutto nei bowl game le stelle sono tali perché oltre a giocare fanno la differenza e ti fanno vincere le partite, vero anche che Tomlinson in questi playoff non è che abbia brillato, anzi… comunque, fatto sta che i Chargers di limitazioni e problemi ne avevano parecchi e nonostante ciò hanno giocato una signora partita, a mio avviso hanno anche giocato meglio dei Patriots, gli è solo mancato lo spunto vincente che dalla red zone li doveva portare nella end zone dei Patriots, 4 field goal il magro e limitato bottino che non rispecchia la mole di gioco espressa dei Chargers. Dall'altra parte i Patriots che sono scesi in campo sono i Patriots che non ti aspetti, già perché con ogni probabilità abbiamo visto i Patriots meno belli di questi ultimi anni di dominio incontrastato; Brady ha lanciato molto male, sia nelle scelte che nella pratica proprio dei lanci; i ricevitori hanno fatto quello che hanno potuto ed anzi male non si sono comportati, Moss, che campione lo è e lo sappiamo tutti rimane anonimo in questa post season ed in difesa New England subisce l'attacco dei Chargers. Però qualcosa i Patriots l'hanno fatta, prima cosa hanno potuto contare su un immenso Laurence Maroney che ha tirato la carretta dell'attacco dei padroni di casa per tutta la partita, e permettetemi di sottolineare il fatto che senza le sue entusiasmanti sgroppate non so se questa battaglia New England l'avrebbe vinta; un altro punto che ha permesso a New England di aggiudicarsi il 6° titolo di campione della AFC è la linea d'attacco, a mio avviso la migliore della lega, anche meglio di quella dei Colts, Brady lì dietro ha secoli di tempo per lanciare e i running back possono sfruttare voragini sulla linea di scrimmage, è quello che rende i Patriots imbattibili! Ma c'è anche un altro aspetto che va sottolineato e che ci può far comprendere il motivo della vittoria dei padroni di casa, la difesa, sì, non penso che la difesa dei Patriots sia una difesa dominante e impenetrabile ma una cosa domenica l'ha fatta veramente bene, difendere la propria red zone, se avessero ceduto agli assalti dei Chargers e invece di concedere 4 field goal avessero concesso 2 field goal e 2 TD adesso staremo parlando in tutti altri termini di questa prima finale. Certo è vero, guardando alle statistiche si coglie il fatto che nella difesa all'interno della red zone i Patriots sono 27° nella lega ma ciò conta poco quando si giocano i playoff, perché già solo l'esperienza e la capacità di assestare giocate vincenti nei momenti decisivi della stagione può annullare quelle che sono le realtà di una statistica di stagione regolare, ma non si deve dimenticare l'handicap dell'attacco dei Chargers, che forse se si fosse trovato in migliori condizioni fisiche avrebbe potuto fare la differenza e vincere l'incontro. Nonostante i Chargers andassero sempre per 3 comunque la partita è rimasta aperta fino alla fine del 3° quarto, 14 a 12, poi Brady ha fatto Brady e ha vinto la partita, prima con un TD pass e poi mangiandosi letteralmente il cronometro in un drive di chiusura lunghissimo; certo, sta volta dobbiamo dire che non è stato solo Tom a fare in modo che quel ultimo quarto prendesse quella piega, anzi forse soprattutto Maroney ne ha merito, ma ciò che conta è vincere e superare quelle che normalmente definiamo serate no dei giocatori. Dall'altra parte vorrei porre l'accento su un paio d'azioni in cui San Diego poteva fare meglio, qualche lancio di Rivers in end zone o giù di lì si sarebbe potuto ricevere e Rivers stesso almeno in un paio di occasioni poteva selezionare il ricevitore appena una decina di yards più profondo del lancio che poi ha deciso di eseguire, due situazioni in cui la palla è caduta incompleta a terra ai limiti della goal line poiché lanciata su ricevitori coperti mentre più giù un uomo wide open in end zone c'era. Comunque alla fine complimenti a tutti e soprattutto ai Patriots che con questa 6° vittoria raggiungono Bills e Broncos in testa alla classifica vittorie della AFC, 6W e 2 L per tutte e 3 al Championship di questa conferenza, e poi che questa partita ci avesse dato la chiave di lettura per capire che per quanto imbattibili ed inarrivabili forse anche i Patriots sono umani?
La serata di Boston non è che fosse tutto sto caldo, ma spostandoci verso il centro degli States, nel nord, abbiamo potuto verificare direttamente cosa significa giocare la 3° partita più fredda nella storia della NFL, i Giants erano ospiti dei Packers, e tutti e due erano ospiti di un freddo antartico! Al kickoff c'era -1° Farenheit, che in Celsius (i nostri) fa -18 gradi, ma la cosa peggiore è che durante lo svolgimento della gara si è arrivati a -4 Farenheit, ossia -20 Celsius tondi tondi! Già questo rappresenta una situazione limite, ma la cosa peggiore era la sensazione di freddo che il gelido vento che soffiava faceva percepire: il wind chill era di -24 gradi Farenheit, in Celsius… -31! Faceva più freddo a Green Bay che in Alaska (23 gradi F), che a Mosca (31 gradi F), che a Goothab, Islanda (23 gradi F). ciò ci costringe prima di tutto a fare i complimenti ai tifosi dei Packers, a Green Bay sembra che il freddo sia un qualcosa di assolutamente naturale e normale, caldissimi dall'inizio alla fine gli spettatori assiepati sulle tribune del Lambeau Field! Soprattutto complimenti alle "Green Bay Bikini Girls from Mexico" per come recitava lo striscione di quelle 3 coraggiose ragazze messicane che hanno assistito alla partita vestite del loro bikini da mare giallo Packers! Immagino che l'indomani tutte e 3 siano rimaste a casa a far sbollire una quarantina di gradi di febbre! Auguri! Tanto per far capire l'influenza del freddo vorrei tornare proprio all'inizio della partita quando Al Harris proprio qualche secondo prima del kickoff sia stato intervistato dall'inviato a bordo campo Chris Meyers, Harris dal freddo non riusciva a parlare, puro e semplice, sì, ciò che ha risposto alle domande s'è capito, ma si vedeva lontano un miglio la difficoltà che avevano le persone a scandire le parole! Ma veniamo alla partita, che delusione i Packers, hanno giocato veramente male, il sistema di Mc Carthy si è incastrato e se si esclude la segnatura di Driver da 90 yards, forse viziata da un fallo dello stesso ricevitore commesso per liberarsi del cornerback, ma che comunque ha fruttato il momentaneo pareggio ai padroni di casa, i Packers su passaggio hanno praticamente fatto schifo circa quanto l'attacco dei 49ers, però almeno noi su corsa qualcosa la guadagniamo sempre, Ryan Grant invece è passato dalla precedente partita in cui ha riscritto i record di franchigia in materia di yards guadagnate su corsa ad una partita in cui ha quasi riscritto i record negativi per yards non guadagnate su corsa. New York ha giocato di nuovo una gran partita e durante lo svolgimento mi chiedevo: ma come fanno i Packers a stare lì nel punteggio? Singole giocate di forti giocatori, ma al di là dell'episodio sinceramente Green Bay non ha mostrato assolutamente niente e se si è arrivati all'overtime lo si deve all'influenza del freddo che intorpidisce veramente di tutto, pure il midollo osseo, un qualcosa che a mio avviso ha avuto un notevole peso per entrambe le squadre, ma soprattutto per i Giants limitando la scorrevolezza dinamica dei loro drive, soprattutto poi nell'ultimo quarto ha ghiacciato la gamba di un kicker che fino a oggi s'era dimostrato affidabilissimo, Tynes che ha commesso due errori comunque da notevole distanza che potevano costare caro ai Giants… è sembrato come se New York non volesse chiudere la partita, un qualcosa di pericolosissimo, se i Packers avessero fatto solo qualcosina in più i Giants avrebbero rischiato di andare in contro ad una immeritata sconfitta. Ma andiamo nel particolare: come avrete intuito le prestazioni offensive dei Packers non mi sono piaciute, e sono anche coincise con le stratosferiche prestazioni della difesa dei Giants che andava costantemente in pressione, sbagliava veramente poco e non concedeva varchi per sgroppate di Grant. Meglio è andata la difesa anche se comunque ha sempre subito l'inerzia di un attacco veramente ben oliato e ben capitanato da Eli Manning che con saggezza e classe ha saputo coinvolgere tutti ed in special modo le stelle e tra le stelle ha saputo sfruttare la sublime classe di Toomer e l'incontenibile e devastante prestazione di Plaxico Burress! Contro le corse la difesa dei padroni di casa ha fatto quello che ha potuto, i Giants hanno una coppia di rb veramente formidabile e che si completa alla perfezione, Jacobs che ti distrugge fisicamente guadagnando yards e Bradshaw che a difesa stanca entra a sfruttare il fattore creato da Jacobs con la sua velocità, i suoi tagli e la sua visione di gioco paragonabile a quella di un qb forte. Nonostante tutto però i Giants rischiano ed arrivano all'overtime, un overtime in cui la franchigia dello stato di New York si riprende con gli interessi quanto di lasciato intentato durate la partita ed in special modo durante il quarto quarto, intercetto di Webster al secondo gioco dell'overtime e field goal immediatamente dopo di Tynes che anch'egli si rifà con gli interessi dei 2 precedenti errori calciando il football tra i pali e scrivendo con quel calcio una nuova storia nel capitolo della storia del Lambeau Field, infatti mai nessuno in postseason era riuscito a mettere tra i pali un field goal da 40 o più yards al Lambeau Field, Tynes lo infila da 47! Ma soprattutto permette ai Giants di vincere il titolo di campioni della NFC per la 7° volta! Ed ovviamente di andarsi a giocare il Superbowl XLII nei più caldi deserti dell'Arizona!
SUPERBOWL XLII
Che Superbowl sarà?
Arduo rispondere perché nel Football tutto è sempre e costantemente appeso ad un filo. Iniziamo a dire le cose come stanno, i Patriots sono i super favoriti, vengono da una stagione eccezionale ed esaltante in cui hanno demolito qualsiasi cosa gli si sia parata avanti, dai records agli avversari, di mio tra l'altro penso che le franchigie della AFC siano più forti di quelle della NFC, quindi concludo dicendo che il risultato più probabile sarà un ulteriore incoronamento dei Patriots, una squadra che ha dominato e sta dominando la prima decade degli anni 2000, però dico pure che i Giants qualcosa la possono fare, ci possono provare e perché no anche riuscire. Certo dovrebbero assestare quell'impresa che ai tempi di Parcells e Hostetler i Giants assestarono contro gli strafavoriti Bills nel Superbowl XXV. Cominciamo con qualche numero, i Giants sono la terza squadra che arriva al Superbowl in tre anni di fila partendo dalle wild card, Indianapolis e Pittsburgh le altre due andando a ritroso, e che non ci fosse 2 senza 3… boh! Nelle passate occasioni vinse proprio la squadra proveniente dalle wild card, ma non c'erano i Patriots. Ci possiamo aggiungere anche che sarebbe la prima volta che un qb fratello maggiore cede il titolo di campione del mondo al qb fratello minore nel Superbowl successivo. Certo che se dovessi esprimere un giudizio sulla squadra più calda del momento affermerei senza dubbio Giants, ma questo non significa assolutamente nulla, nonostante i Patriots non sembra che siano più quello schiacciasassi macina punti della stagione regolare, diciamo che in queste ultime partite sono tornati ad avere sembianze umane, un qualcosa che però può non essere significativa nell'economia di una partita che bisogna saper giocare ed interpretare ad ogni più piccolo step. Una delle battaglie fondamentali che si disputerà in campo sarà quella tra la linea offensiva dei Patriots e quella difensiva dei Giants, i Patriots offrono secoli di tempo a Brady, per i Giants l'imperativo sarà limitare al minimo il tempo a disposizione di uno dei più grandi qb in attività; ma sempre in questo contesto la difesa dei Giants dovrà saper chiudere, o non far aprire, i varchi che New England mette a disposizione dei suoi running back e soprattutto di Maroney, credo che se New York riesce a fermare le corse di Maroney qualcosa d'interessante la si potrà vedere. Come andrà questa sfida, certo, i Patriots sono forti, però forse incontrano un avversario che ha le maggiori probabilità di riuscire a metterli in difficoltà; tra tutte le pretendenti della NFC, per quello che si è visto in post season, i Giants mi sembrano la squadra con la miglior linea difensiva che potesse accedere al Superbowl, sono riusciti a mettere costantemente sotto pressione tutti gli attacchi incontrati e ne hanno incontrati di forti, hanno saputo forzare molti turnovers e soprattutto hanno distrutto sul nascere i giochi di corsa di tutte le squadre incontrate in queste 3 partite, tutte squadre che facevano del gioco di corsa un loro punto forte. Dall'altra parte della palla, ossia quando si scontreranno l'attacco dei Giants contro la difesa dei Patriots il discorso è che New York per avere la meglio sulla difesa di New England dovrà continuare a giocare per come ha fatto fin'ora, e forse dovrà giocare anche meglio, Manning dovrà mantenere il livello espresso fino ad adesso, non rischiare lanci forzati o su giocatori troppo coperti, essere paziente, non mettersi in situazioni di rischio e coinvolgere tutti quanti i giocatori a sua disposizione, ma soprattutto nei momenti decisivi dovrà affidarsi alle stelle, ce ne ha parecchie a disposizione e sono tutte calde, molto calde, in sostanza dovrà lasciare fare i giochi a Toomer e a Burress, ovviamente sempre facendo la sua parte; non sarà facile ma secondo me non sarà nemmeno impossibile. In tutto ciò l'economia dell'incontro da questo lato della palla dipenderà molto dall'esito del gioco di corsa dei Giants, fermarli è difficile, anche se Taylor dovesse non ottenere risultati il suo lavoro di sfiancamento sarà prezioso ed importante per aprire la strada ai veloci tagli di Bradshaw quindi m'aspetto che New York nell'arco della partita insista molto su questo fattore. E m'aspetto anche un'altra cosa, Junior Seau in questi playoff è stato un fattore nel limitare le corse avversarie, i Giants dovranno bloccarlo in qualche modo, limitarne la veemenza, non permettergli quel primo contatto sulla linea di scrimmage con il rb che poi favorisce il placcaggio dei compagni di squadra che arrivano subito dietro e che riescono così a limitare i guadagni via terra; un'impresa difficile, ma necessaria da compiere se si vuole vincere. Sempre in questo contesto i Giants dovranno stare attenti a non commettere turnovers o comunque a non favorire il materializzarsi di quelle situazioni in cui la difesa dei Patriots assesta le giocate che l'hanno resa famosa, ossia forzare turnovers, credo che l'imperativo per Manning sarà il tendere a mangiarsi la palla in queste situazione di grossa pressione e limitare i danni senza tentare giocate rischiose, anche perché il Superbowl non si vince con un'azione. Un altro momento fondamentale dell'incontro saranno le azioni di special team, in questo contesto i Giants possono fare la differenza sia in positivo che in negativo, come abbiamo già potuto apprezzare da un lato gli special team dei Giants sono capaci di dare posizioni di partenza al proprio attacco veramente ottime, sia con Hixon che soprattutto con Mc Quarters, però abbiamo anche visto che Mc Quarters qualche leggerezza durante i ritorni la può commettere, perdere dei possessi in questa situazione di special team sarà veramente l'ultima cosa che New York deve permettersi, se in queste azioni ci saranno dei turnovers in favore dei Patriots la partita con ogni probabilità si potrebbe spezzare in due, anche se Brady fosse non in una serata splendida in queste occasioni non l'ho mai visto sbagliare, ma sempre punire l'avversario reo di questo tipo di concessione. Un ultimo appunto lo riservo proprio ai favoriti, e me lo riservo sulla situazione Randy Moss, Moss è la stella offensiva dei Patriots, Brady a parte, fino ad oggi New England ha stravinto ma non ha mai avuto un fenomeno paranormale tra i ricevitori del calibro di Moss, giocare una partita come il Superbowl con un campione così significa doverlo coinvolgere e metterlo nelle condizioni di fare i giochi importanti e decisivi; in questa postseason Moss non è pervenuto, ha fatto veramente molto poco anche perché impegnato soprattutto a ripulire il campo per i compagni di reparto, e perché utilizzato come specchietto per le allodole, al Superbowl però Moss dovrà essere protagonista, le azioni decisive dovranno anche passare per le sue mani poiché come detto non si può prescindere dai campioni in partite come queste, e poi sinceramente m'aspetto qualcuna delle sue spettacolari ed esaltanti giocate.
Come appunto: credo che sarà molto importante l'inizio, il primo quarto, immagino che New England tenterà d'iniziare forte per mettere la partita sui binari a loro più congeniali, i Giants dovranno non permettere ciò e rimanere lì nel punteggio per poi giocarsi la partita, sì, nel secondo quarto ma soprattutto nel secondo tempo.
A questo punto dopo questa lunga fatica mi sembra da un lato di aver rimesso in pari gli articoli che con grosso rammarico ho droppato in questa entusiasmante post season e dall'altro lato di aver detto veramente tutto quello che si poteva dire su quest'ennesima spettacolare postseason, ora la parola, ma soprattutto i fatto dovranno farli Giants e Patriots a cui faccio un grosso imbocca al lupo, che vinca il migliore e che soprattutto ci facciano divertire.
Buon Superbowl a tutti!!!

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