Ammetto candidamente che per il draft di questa stagione non ero assolutamente preparato, non ho letto alcun tipo di prospetto né di pronostico di scelta fatto dai vari opinionisti americani. Per dirla tutta non avevo letto nemmeno l’ordine in cui erano stati posti i giocatori universitari. Ed è stato un gran peccato perché quest’anno oltre a basarmi su soggettivi prospetti e pareri d’oltre oceano avevo avuto modo di seguire l’intera stagione NCAA su NASN (ad oggi ESPN America) e quindi potevo basarmi per parecchi dei migliori prospetti su quello che avevo visto.
Tanto per concludere in bellezza nemmeno ho seguito la Draft nel suo svolgimento quindi non sono assolutamente nella posizione di affermare io avrei fatto questa invece di quella scelta. Considerando che di Singletary mi fido (fiducia che si è conquistato sul campo) immagino che nel momento della scelta sia andato con la filosofia del miglior talento a disposizione nel momento del pick, associata con le necessità della nostra squadra.
Logicamente come tutti pensavo che le nostre scelte più alte sarebbero andate per giocatori di linea sia difensiva che offensiva, anche perché per ottenere risultati è in assoluto necessario avere due linee dominanti. È comunque pur vero che tutto sto talento da draftare sulle linee non è che ce ne fosse, o per lo meno sentendo chi al di là dell’Atlantico di NFL e di Draft se ne intende non è che ci fossero scelte allettanti quando toccava a Singletary effettuare il pick.
Ammetto di aver prima guardato i ruoli e poi i nomi dei giocatori scelti ed inizialmente il mio stato d’animo sulla nostra Draft era: "che Draft di m**** che abbiamo fatto!"
Poi ho dato una scorsa ai nomi e al first pick un bel sussulto ce l’ho avuto! Micheal Crabtree, WR, from Texas Tech! Wow! Come ha fatto ad arrivare sino a noi? Misteri della fede, misteri che è meglio non sondare ma che in questo caso ci fanno godere appagati della scelta. Non credo che Crabtree abbia bisogno delle mie lusinghe, è forte, un sacco forte, uno di quei ricevitori che da tanto non si vede nella Baia, i numeri ce li ha assolutamente tutti, non c’è stata una partita universitaria che gli ho visto giocare in cui non ha fatto qualcosa di esaltante. Se si rivelerà un bust, o sola per dirla come mangiamo, dipenderà o dal suo non impegno o dalla nostra incapacità di metterlo nelle condizioni di ricevere, evitando queste due variabili possiamo già pensare a come festeggiare i suoi receving TD.
Seconda scelta al 3° giro, il 2° se non ricordo male lo abbiamo saltato per Nolaniana scelta di 365 giorni or sono (oppure mi sbaglio e ricordo male?). Poi da sottolineare per dovere di cronaca la trade con Carolina al 3° giro per assicurarsi più scelte alte nella prossima Draft, annata in cui a detta di tutti ci dovrebbero essere talenti a iosa e avere più scelte dovrebbe essere un vantaggio.
Ma tornado al nostro second pick… Glen Coffee, RB, from Alabama! Da quello che ricordo dalle partite di Alabama non mi sembra male il ragazzo, soprattutto se si contestualizza in quelle situazioni in cui ormai da anni siamo cronicamente inefficienti: le situazioni di corto yardaggio… e la recente memoria non può che andarmi alla partita che con ogni probabilità ha deciso la nostra stagione appena conclusa: 49ers @ Cardinals. Con Coffee le situazioni da 3° & goal sulla yarda non dovrebbero essere l’incubo in cui dover creare chissà che cosa per segnare o comunque convertire il down. Questa la definirei una scelta di necessità e non semplicemente la scelta del più bravo a disposizione in quel momento.
Le due scelte al 5° giro mi lasciano un po’ perplesso, Scott Mc Killop, LB, from Pittsburgh. Non ho bei ricordi dell’università di Pittsburgh, un attacco disastroso che perdeva possessi su possessi anche in maniera abbastanza imbarazzante e una difesa che definire impenetrabile era quanto meno un eufemismo, in questo contesto non so, vedremo.
L’altro, Nate Davis, QB, from Ball State. C’ha il braccione, ma per utilizzarlo un QB deve avere tempo e soprattutto il tempo devono averlo i ricevitori per correre le tracce, oltre a questa caratteristica non è che me ne siano venute in mente tante altre, quindi mi lascio scappare un: boh! Vedremo.
Al 6° giro invece mi sono ringalluzzito: Bear Pascoe, TE, from Fresno State! Beh, qui ammetto che una certa soddisfazione personale l’ho riscontrata, il fatto è che nell’annata appena trascorsa vedendo le partite di Fresno State, ogni volta, mi sono sempre detto: "guarda che bel TE, questo farebbe comodo a molti…" e soprattutto considerando che a me piacciono le formazioni con due TE pensarlo al fianco (o sul lato opposto) a quello di Vernon Davis non mi dispiace proprio per niente. Il ragazzo è un buon bloccatore, oserei ottimo nei contesti NCAA, sia nei per le corse che nella pass protection, ha inoltre buone mani e dopo la ricezione rompe parecchi placcaggi con la forza fisica. Dopo quello di Crabtree lo definirei great pick!
Ultime due scelte al 7° giro, Curtis Taylor, S, from LSU. Onestamente pur avendo visto più partite di questa università non è un giocatore che mi è rimasto particolarmente impresso, ed infatti non me lo ricordo, da LSU però escono fuori bei back difensivi, quindi vedremo se la scelta si rivelerà proficua.
Ricky Jean-Francois, DT, from LSU. Anche in questo caso nonostante sforzi di memoria non mi viene nulla in mente, tra l’altro più di qualcuno sembra aver sottolineato il fatto che è più un end che un tackle. Vedremo anche in questo caso.
Dopo aver analizzato la Draft 2009 il mio giudizio complessivo cambia rispetto all’approccio un po’ disgustato che avevo avuto al primo impatto considerando solo i ruoli. A mio avviso sono 3 le belle mosse effettuate da Singletary, Crabtree, Pascoe e Coffee. Gli altri mi lasciano un po’ perplesso e come utilizzo immediato credo che sia limitato ai tre nomi citati. Logicamente nei confronti di questi giocatori siamo pieni di aspettative, ma tali auspici dovranno essere confermati perché nel football non è detto che giocare bene all’università corrisponda al diventare campioni NFL, parte del buon esito del salto ai professionisti dipende dall’impegno, l’abnegazione e l’umiltà dei giocatori, in parte dipende anche dal contesto in cui vengono inseriti e le condizioni di esprimersi che gli vengono date. Io mi auspico che per questi tre si faccia poca melina e che come Singletary ha fatto per Rachal (giustamente aggiungerei) vengano impiegati e quindi testati direttamente in campo, che è il miglior banco di prova. Per il resto chissà, magari qualche sorpresina esce fuori anche dagli altri che non mi hanno particolarmente colpito, non si sa mai.
Prima di concludere c’è una cosa che vorrei dire rispetto a questa Draft, pur non sapendo la graduatoria di scelta con cui si presentavano i giocatori non avrei mai immaginato che Crabtree riuscisse ad arrivare alla 10° scelta, ossia a noi, nel passato questo non sarebbe mai successo, nel passato lo avrebbero scelto per primo tanto per fare notizia sui giornali e con i tifosi, per dare un segnale come si usa dire; quest’anno invece lo abbiamo agguantato noi sfruttando quella che mi viene da definire una grossa botta di culo (scusate il francesismo ma rende bene l’idea), in base a ciò mi chiedo: che la ruota stia girando?
Ora sotto con la free agency perché dobbiamo mettere a posto le due linee!