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28 febbraio 2004.

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di Davide Gabino

Qui di seguito trovate la lista completa dei personaggi chiave e del nuovo staff dei Niners:

Mike Nolan, capo allenatore

Scot McCloughan, direttore del personale;

Mike Singletary, assistente capo allenatore e allenatore dei linebackers;

Mike McCarthy, offensive coordinator;

Billy Davis, defensive coordinator;

Larry MacDuff, special-teams coordinator;

Jeff Rodgers, assistente agli special teams e quality control;

Gary Emanuel, allenatore della linea difensiva;

George Warhop, allenatore della linea offensiva;

Jim Hostler, allenatore dei quarterbacks;

Jerry Sullivan, allenatore dei wide receivers;

Pete Hoener, allenatore dei tight ends;

Bishop Harris, allenatore dei running backs;

A.J. Christoff, allenatore delle secondarie;

Johnny Parker, Strength and Conditioning Coach;

Vance Joseph, assistente per le secondarie;

Ben McAdoo, assistente per la linea offensiva e quality control;

Jason Tarver, assistente alla difesa e quality control;

e, last but not least, Paraag Marathe, superguru del foglio elettronico, inestimabile produttore di statistiche, colui che da più di qualche temerario è stato additato come una delle cause del disastro degli ultimi anni in casa orocremisi e una delle persone più influenti nello staff di York (vedi oltre).

"Nolan plus McCloughan: this looks like a winning combination to me". Parola di John York: dobbiamo preoccuparci o possiamo cominciare a sperare?

Sinceramente un passo in una direzione diversa è stato fatto e bisogna dare atto di questo a York. Ci si attendeva un segnale forte, e il segnale forte è arrivato. Si è liberato dalla presenza di "Disaster" Donahue e di "Ghost" Erickson per portare una ventata d'aria fresca dalla parti del Golden Gate. Si è così guadagnato un po' di credito, giova ricordare che pure il divinizzato DeBartolo cominciò in maniera a dir poco preoccupante prima di rinsavirsi. Tutti devono avere una seconda opportunità, speriamo che York non la sciupi.

Certo, leggendo sui siti orocremisi, sembrerebbe che abbiamo quasi vinto il SB, il che mi spaventa, ma sono convinto, come lo ero convinto gli anni scorsi, che non ci serve molto per ritornare ai playoff, considerata la nostra Division. Quindi una qualche forma di speranza e fiducia sta nascendo in me.

Ho atteso che le nubi si diradassero prima di intervenire sulla situazione dei Niners. Ebbene, ora che il quadro dello staff è al completo vorrei che qualcuno addentro nelle cose dei Niners riuscisse a capire e farci capire se, oltre all'immane lavoro di reclutamento portato avanti dal nostro head coach, egli abbia avuto tempo e modo di visionare i giocatori che attualmente compongono la rosa dei Niners e di valutarli per sapere se ritiene che ci siano dei campioni o se essi siano delle ciofeche (mi riferisco soprattutto alla posizione di QB). Sembrerebbe che, sì, probabilmente, anzi, sicuramente lo ha fatto. La prima mossa è stata il franchise tag su Peterson. Certo mossa rischiosa, però si tratta dell'unico giocatore dell'era Donahue che abbia partecipato al ProBowl. Rimane da vedere se e come recupererà dall'infortunio dello scorso anno, e tutti speriamo che ritorni come prima, più di prima.

Draft.

Basterà citare Nolan: "Are we getting the guy that appears to be better than he is, or are we getting a guy who's really going to take off because he's had great coaching?"

Sarà, quindi, Smith o Rodgers? Prevarrà il "best suit for back in town WCO" oppure "the overall"?

Quindi qualcosa sul Draft è sembrato sfuggire da alcune interviste di Nolan. Oltre che a dire le solite frasi di circostanza, dovute soprattutto al credere comune che quello di quest'anno sia un draft relativamente "piatto" o livellato, per non dire povero, tipo "sicuramente sceglieremo il miglior giocatore" (cosa in cui tutti contiamo), coach Nolan ha sussurrato che sì un QB non è un'ipotesi da scartare, in pratica. Quindi Rattay e Dorsey probabilmente non sono ritenuti dei franchise players. A detta dei ben informati, Smith sarebbe il primo della lista in quanto molto ben visto da McCloughan e secondo altri perché sembrerebbe perfettamente adattarsi agli schemi di McCarthy. Io so solo che non lo conosco, quindi mi dovrò per forza fidare. Rimango ancora dell'idea che una trade down non sarebbe una cattiva idea, anche se sono (e lo ero anche un mese fa la prima volta che espressi questa opinione) cosciente che la prima scelta di quest'anno sia poco appetibile per le altre squadre.

L'unico vero dubbio è quanto conterà Mr. "Excel" Marathe (vedi sopra), con le sue formule magiche: di solito esse danno risultati attendibili ma che possono produrre nomi come Ryan Leaf, Mamula e tanti altri Signori Nessuno che hanno costellato di incubi le notti di molti GM. Speriamo che i cosiddetti "intangibles" questa volta siano tenuti più in considerazione che non i freddi numeri.

A proposito di Rodgers, ho letto l'analisi "fotografica" fatta da Andrea: io la leggo come un disperato tentativo di trovare qualcosa di buono in questo QB semmai dovesse essere scelto dai Niners.

A proposito di Gianluigi: tutta la mia invidia!

Un piccolo, personale sfogo.

Per tutto il bene che io possa volere per il proprietario della Monster inc., scusate ma il nome "Monster Park" è assolutamente orripilante e indecente per una franchigia come i Niners.




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