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25 aprile 2006.

In draft we trust
di Davide Gabino

Leggendo le Cronache di Draft delle ultime settimane (mesi) non posso fare a meno di cogliere una vena ironico-sarcastica nei commenti dei poveri esperti che, come ogni anno, riempiono di cascate di parole siti e giornali perché impossibilitati di ogni forma di divinazione, concessione solo di pochi Eletti.

Praticamente il reale, disperato bisogno di giocatori di talento, forza e, soprattutto, impatto istantaneo è fatto passare come una battuta da tutto l'ambiente, Nolan in primis.

Cito: ""I don't know if you can really name a position, outside of quarterback -- where we've really established ourselves -- that that's going to be the guy,'' Coach Mike Nolan said. ``We have needs at just about every spot."''

Ohi ohi, e da alcune parti la stessa frase è riportata come se nel mentre Nolan stesse amabilmente sorseggiando un "mimosa" comodamente soleggiandosi nel caldo della California.

Forse la colpa non è di Nolan, ma certo il suo fare istrionico porta a sdrammatizzare la situazione di panico generale che regna in Ninerlandia. E sicuramente dobbiamo rendergliene atto e ringraziare, perchè stiamo vivendo il dramma con lo spirito quasi goliardico di quelli che hanno solo da guadagnare e nulla da perdere: siamo talmente mal messi che qualsiasi scelta sarà quasi sicuramente buona, vista la media del roster attuale.

A furor di popolo abbiamo eletto Vernon Davis come la Nostra Scelta per dare soprattutto a Smith la possibilità di avere un ulteriore solido target (e per sperare che egli non sia il bidone che alcuni temono), anche se il management non si è sprecato molto durante la free agency nel settore WR.

Ma sono d'accordo al 100% con la scelta di Nolan di non svenarsi su qualche costosissimo veterano come, invece, hanno fatto altre squadre, peraltro pagando molto profumatamente (al limite del fastidioso) alcuni giocatori dalle qualità piuttosto "sospette" a dir poco. Invece noi ci siamo tenuti un'ottima riserva di contante sotto l'odioso limite del salary cap (ma per fortuna che c'é) che potremo utilizzare per aggiungere, credo, molti di quei giocatori che rimangono a piedi dopo il Draft, sempre con la speranza di pescare qualche perla nascosta nel fango.

Ebbene sì, al momento non ho nulla di negativo da imputare alle scelte di Nolan e McCloughan.

Riassumendo, molti sembrano sicuri della chiamata di Davis (sembrerebbe davvero un talento cristallino, ma un dubbio potrebbe porlo il recupero di Eric Johnson dopo due annate difficili), alcuni puntano su Williams (DE) o Hawk (LB), utili dopo le dipartite di Peterson e Carter, mentre si fa sempre più strada l'ipotesi che alcune squadre possano chiedere in ginocchio ai Niners di cedere la 6^ scelta nel caso fossero ancora disponibili giocatori come Matt Leinart e Vince Young oppure che i nostri barattino le loro due scelte al primo giro per una sola ma più alta.

Come avete capito sarà sicuramente un Draft diverso da quello del 2005, dove i Niners si trovarono in una situazione di "obbligo" morale con tutto il mondo che li circondava e furono costretti a scegliere un QB. In un mondo, quello della NFL, dove i QB sono davvero merce rara, forse quest'anno ci potremo davvero divertire da una posizione di forza e davvero avere poco da perdere e tanto da guadagnare.

Faccio un solo ultimo, triste, appunto: dai college escono sempre più giocatori come Vince Young, continuatore di una stirpe che sembra andare molto di moda cioè QB che NON sono QB (sapete tutti a quali giocatori mi riferisco). Purtroppo il mio lato tradizionalista non mi fa apprezzare questa tendenza e noto con dispiacere che la discendenza dei "good ole Qb" sta vieppù scomparendo dall'orizzonte.

Sospiro.





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