Ma guarda, i Niners hanno vinto.
Nella preseason, d'accordo, ma hanno vinto.
Che strana sensazione, non me la ricordavo più.
Meglio ripeterlo: siamo nella preseason, il periodo più inutile, forse anche più della pausa primaverile, o forse no.
Abbiamo avuto ciò che tutti stavamo attendendo, cioè il debutto della nostra prima scelta assoluta, tale Alex Smith, ebbro da saturazione da biglietti verdi. Ed io che mi sono bevuto ben due Mojito verdi alla sua salute: che differenza.
Smith ha debuttato, è stato livellato, non ha entusiasmato anzi, non ha fatto quasi nulla tranne una cosa che, per quanto mi riguarda, e chi mi conosce lo sa, è di vitale importanza: fuggire dai difensori avversari perché la linea d'attacco dei Niners praticamente non esiste, essendo quasi tutti i titolari (Jennings, Newberry e Baas) in "quarantena".
Stroncare la prestazione di Smith non è giusto, essendo la sua prima partita in assoluto, per nulla protetto e sicuramente agitato da ansie da prestazione. Si è dovuto confrontare con una signora difesa titolare, quella dei Raiders, che non gli ha lasciato quasi il tempo di pensare con il risultato di passaggi sbagliati o decisioni a volte poco lucide (ma non sempre).
La seconda indicazione utile riguarda Rattay, che ha giocato una partita di lusso, anche se rimarchiamo che ha affrontato soprattutto le riserve.
Tim lotta essenzialmente contro due avversari: Smith e i suoi infortuni.
Dal mio punto di vista il peggiore è il secondo. Se Rattay riuscirà a restare sano, anche se Smith continuerà ad essere scelto come starter, potremo contare su un signor QB di backup, sempre che i Bears non se lo prendano per sostituire il loro QB titolare gravemente infortunato.
Quindi Smith rimane potenzialmente il nostro giocatore più forte al momento e il ruolo di titolare se lo dovrà difendere fino alla decisione finale di coach Nolan, che, comunque, ha già anticipato che solo a Settembre si vedrà chi effettivamente si guadagnerà il posto di direttore d'orchestra.
Ma la linea d'attacco mi preoccupa: rimane il punto di partenza fondamentale per un qualsiasi attacco che si voglia di successo e, purtroppo, le riserve (ma anche Harris) non hanno fatto vedere nulla di positivo. E se pensiamo che adesso si gioca a metà velocità, non vorrei veder collassare Smith sotto i colpi delle difese avversari quando la stagione regolare inizierà.
Rimane un terzo punto che mi fa ben sperare: nonostante il carico d'assi dei Raiders (Collins, Jordan, un certo Moss) dopo tanto movimento di palla, dopo venti minuti e più i signori in nero-argento, avevano messo a segno solo 6 miseri punti, frutto di macchinosi drive culminati in due field goal. Non male per la nostra difesa, e questo credo sia il dato che Nolan si sia segnato con più soddisfazione al termine della partita. Peterson è tornato anche se arrugginito, e tutti facciamo il tifo perché torni quello di due anni fa, Carter è sulla strada del recuepero, Plummer idem (anche se tutti siamo consapevoli del rischio che sia diventato un brocco), il reparto linebacker è a posto, poi si è messo anche uno come Derrick Johnson a intercettare palloni in faccia ai WR avversari e a prendersi il lusso di riportali in meta (uno per la verità, ma rimane pur sempre una buona notizia) e il quadro non può essere che positivo.
Conclusione: a parte la ruggine che deve scrollarsi dalle mie dita e dai miei pensieri poco fluidi, la luce che doveva brillare maggiormente (Smith) è stata offuscata, ma rimane un contorno di altre piccole luci che possono far ben sperare, sempre che quella zona oscura della linea d'attacco non inizi almeno a emanare qualche fioco bagliore.