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21 settembre 2005.

Ritorno alla (quasi) normalità
di Davide Gabino

Dopo la devastante esperienza derivante dal massacro di Philadelphia, ho rivolto la mia attenzione allo scoreboard notando, dopo le sorprese della sorprendente week 1, un ritorno quasi rassicurante alla normalità.

Sanfran è stata rigettata nel girone infernale dal quale stava cercando di riemergere.

I Dolphins, l'altra sorpresa di gara 1, sono anch'essi ripiombati nel baratro perdendo con i Jets che invece erano stati umiliati peggio dei Niners contro gli Eagles.

I Rams, scottati dalla prestazione degli orocremisi, si sono rifatti, senza gli interessi, contro Arizona.

Kansan City si conferma ancora come una delle squadre più toste e perfettamente oliate della Lega: se solo sapessero come avanzare nei playoff ed arrivare al SB...

Gli Steelers sembrano, come sempre, una macchina da guerra innarrestabile, ma anche quest'anno il buon Bill farà la sua figuraccia nel momento più importante, come negli ultimi dodici anni o più. Forse sarebbe ora di cambiare.

I Saints hanno già perso il vantaggio emozionale e da qui in avanti pagheranno caro il non poter giocare a New Orleans: ovviamente non è colpa loro, ma tutti ce la davano a bere che sarebbero stati guidati da una forza superiore (ma questo discorso, che già da tempo volevo porre alla vostra attenzione, lo riprenderò oltre): forse sì, ma per il momento non gli resta che pregare.

I Raiders sono la solita garanzia: forse la miglior maglia ma che pietà, ricettacolo di tanti free agents, anche quest'anno non combineranno nulla.

Denver rimane sempre l'oggetto misterioso ed indecifrabile, misto fra Raiders e i Panthers.

Phila ha avuto bisogno della vittima sacrificale per ricordarsi di essere il Campione in carica della NFC dopo la delusione contro i Falcons.

Tutto normale, quindi?

Non proprio.

La sconfitta di Phila nulla è contro il tonfo dei Patriots. Tutta la NFL tira un sospiro di sollievo: sono battibili, e già dalla seconda giornata, non quando ormai la stagione non conta più nulla.

E sconfitti non da una squadra qualsiasi, ma da una delle più sottovalutate secondo il sottoscritto, cioè i Panthers: non essendo più nostri diretti avversari per la Division, ora mi stanno più simpatici. Forse i Patriots rimarranno i favoriti per l'ennesima vittoria al SB, ma si spera che finalmente qualcuno abbia capito come scardinare il loro gioco-moto-perpetuo.

Minnesota si sta rivelando sempre più la "sòla" galattica della NFL: una delle squadre più costose (nonostante la cessione di Moss) e peggio allenate, altro che i Niners, una vera e propria wasteland.

Baltimore non si è più ripresa dal SB vinto e sta lentamente scivolando nello stesso girone dei nostri orocremisi.

I Giants hanno ingranato la marcia giusta e sembrano avere buone intenzioni per candidarsi ad un posto al sole per gennaio.

Seattle, con Alexander, ha ripreso a macinare yards su yards, mentre i Charger sembrano aver esaurito la carica perdendo malamente due gare di seguito dopo le meraviglie del 2004.

GreenBay e Favre ormai sono definitivamente tramontati e il grande guerriero dovrebbe capire che nella città dei tifosi-formaggio non ha più nulla da dare.

Cleveland mi puzza mentre i Bengals si confermano come una delle novità più fresche nel panorama della lega: veramente bravi, un applauso (rimane il rancore per il non aver visto la partita-evento dell'anno scorso contro i Browns).

Tampa Bay è partita bene mentre Atlanta rimane un'incertezza, almeno per me: Vick non li porterà (probabilmente) mai da nessuna parte, sempre che Mora jr. non riesca a sviluppare un gioco efficace attorno al fenomeno.

Concludo con i Colts, che sembrano viaggiare a metà potenza se non di meno: l'attacco sembra spompato, almeno sui lanci, mentre James è bello carico. Avranno segnato poco, ma la difesa ne ha presi ben pochi di punti e ora sono 2-0. Occhio.

Torniamo alla frase sibillina dell'inizio: era tempo che volevo affermare pubblicamente che non sopporto la trasmissione NFL GameDay, con tutta quella retorica inutile.

Invece di farti gustare in sequenza tutte le azioni importanti e i TD, essa presenta un'accozzaglia di azioni al super ralentatore stucchevolmente montate e tagliate, con un commento sonoro inutilmente pomposo che alterna sezioni di ottoni cacofoniche a schitarrate pseudo rockeggianti di sgradevole fattura, il tutto confezionato per un pubblico americano mentre è ad uso e consumo di noi europei: peccato che abbiamo gusti diversi. Ma mettete i Type O Negative (beh, forse i TON non sono proprio indicati, forse solo per i Niners) o qualche bel classico del tipo "non puoi sbagliare" come AC/DC, Iron Maiden, Van Halen, Overkill (mmh, forse anche per loro vale il discorso fatto per i TON) oppure attingete alla discografia di Joe Satriani, per restare più sul leggero schittarrante. Mettete chi volete, ma smettetela di rovinarmi il sabato così.

Scusate, è solo uno sfogo, ma volevo condividere con voi questa mia sgradevole sensazione.





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