In attesa di gustarci la supersfida di domenica tra i superscarsi dell'Enefel, pensieri pervadono i miei flussi mentali (strano, vero?) aprendomi nuove prospettive e soluzioni, ma sembro Bonolis quando parte e non sa dove arriva, quindi mi fermo.
Però due o tre cose vorrei condividerle con voi tutti, tipo...
Ho letto un articolo di Matt Maiocco che mi ha divertito assai. Il poverino, dopo che Deese aveva esternato sputando (giuste) sentenze nei confronti del nostro amato duo Y-D, ha riportato le parole di difesa di Donahue, per la verità piuttosto divertenti.
Praticamente, di tutte le mosse geniali scaturite dalla mente perversa del manager, l'unica che era ritenuta doverosa ma foriera di probabili iatture, era la cessione di Owens. Donahue sapeva che i Niners non avrebbero avuto nessun altro che potesse coprire il vuoto lasciato da T.O. de noantri.
Ma, e qui viene il bello, Maiocco riporta che, per le altre posizioni, i Niners erano più che coperti e che, a parte Owens, tutti i giocatori ceduti non stanno facendo nulla o quasi nelle loro nuove squadre.
Cito i due esempi che più mi hanno divertito, si fa per dire, ovvio.
Il primo riguarda il buon Garrison Hearst, che secondo Donahue è talmente scarso che nei Broncos gioca da terzo HB.
Grazie mille, c'hanno dei runningback giovani clamorosi, chi glielo fa fare di mettere titolare il pur bravo Hearst; ovviamente Shannahan (o come diavolo si scrive) se lo tiene come backup di lusso, tanto ha ideato un gioco basato sulle corse da paura, e pure io riuscirei a guadagnare novanta iarde a partita.
Da noi, invece, le corse fanno talmente schifo che è meglio non pensarci.
L'altro esempio riguarda Garcia, il nostro Sergente, che, secondo Donahue (e sembrerebbe anche secondo zerbino Maiocco), combina ben poco a Cleveland, perchè è scarso, e quindi abbiamo fatto bene a cacciarlo.
Bene, non mi sembra che Cleveland abbia chissà che squadra, non sono riusciti a sfruttare nemmeno Tim Couch (ouch!), prima scelta assoluta nel loro draft di espansione, e tutto ciò che fa Garcia è oro che cola, e lo usane pure male, visto che si lamenta di continuo che essi perseverano nell'utilizzarlo come pocket-passer, invece che come scrambler.
E via con altri esempi, come quelli sulla linea d'attacco ed altri molto gustosi.
Insomma, il nostro supermanager ci assicura che, almeno sulla carta, tutti i ruoli toccati dalla falce dell'austerity erano coperti, e che nessuno poteva prevedere una crisi da infortuni.
Vero, ma se i tuoi backup sono delle pin-up, stiamo tutti freschi in un batter d'occhio. E l'unonove è servito.
Altrettanto gustosa è la cronistoria, sempre fatta da Mr. D, di come sia avvenuto il cambio di rotta dopo vent'anni di bengodi.
Praticamente hanno assunto un superneolaureato all'UCLA (penso, non ricordo bene) in management (non me ne vogliano i laureati in management) che ha fatto piazza pulita delle teorie obsolete di Bengodi DeBartolo e ha insegnato a tutti come si conduce una società seria. E quindi via all'epurazione.
Ma io mi pongo, non essendo un superlaureato in supermanagement applicato alle scienze della sconfitta, la seguente domanda: "ma cosa ti metti a tagliare e risparmiare adesso che mancano nemmeno due anni al ritorno delle belle stagioni dello spendiespandi, riducendo la squadra ad una barzelletta ambulante, quando tutti se ne strafregano del salary cap (per vostra informazione, i 49ers sono una delle squadre messe meglio, da due anni a questa parte, col salary cap, a parte i problemi di "dead money")?". Ripeto: Punto di domanda?
Sei deficiente, per caso? (chiedo ancora scusa a i laureati in management).
E così ti ritrovi unonove. Ma hai dimostrato che non ci pensi due volte a decapitare il marciume dalla tua società. Bravo!
La sapete l'ultima?
Per la prima volta in venticinque anni, i 49ers si affidano ai guru del marketing (chiedo scusa ai laureati in marketing).
Per la prima volta in venticinque anni, i 49ers sondaggeranno i tifosi (pochi) che vanno alle partite, per sapere i motivi reconditi del perchè ci vanno sempre meno, per sapere le cause per le quali i 49ers non li soddisfano.
E gli stessi guru del marketing, per la prima volta in venticinque anni, sono stati assoldati in massa da Donahue e quell'altro superfigo dall'UCLA (mi pare) per trovare nuove ed inedite (per i 49ers) vie per vendere biglietti come biglietti per una singola partita o rendere disponibili dei season pass. E stanno pure contattando i possessori dei biglietti stagionali per sapere i motivi per i quali essi non vanno allo stadio (una volta, ai 49ers non servivano i guru del marketing, bastavano le vittorie per ottenere risultati di gran lunga migliori del marketing: i biglietti si vendevano da soli).
Già me l'immagino la riunione dello staff dirigenziale: seduto capotavola il grancapo Mr. York (presidente, lei non sa quanto la stimi) e alla sua destra Mr. Donahue (lei sa che mai mi permetteri di criticarla) attorniati dalla stuola dei superguru che sciorinano le cifre com'è il loro stile (ne ho qualche esperienza).
"Allora, Presidente, dai nostri sondaggi risulta che lo 0,3% dei tifosi non viene allo stadio perchè contaggiato dal morbo della scarlattina, lo 0,7% perchè la faglia di Sant'Andrea s'è aperta e gli ha impedito di raggiungere la macchina parcheggiata dall'altro lato della strada, l'1% non viene allo stadio per una forma influenzale che cagiona diarrea cronica, l'1,98% perchè doveva andare a trovare la suocera, il 2,02% perchè colpito da una strana forma di amnesia che non gli fa ricordare dove si trova lo stadio, sa, loro cercano il Candlestick, ma nessuno sa cosa sia questo Candlestick".
"Bene, mi sembra che ci siano ampi margini di manovra per recuperarli" - risponde Donahue - "ci risentiamo la settimana prossima".
"Prima di chiudere" - aggiunge un imprudente guru del marketing mentre tutti se ne stanno andando - "la mia ricerca dice che ci sarebbe solo un relativo 94% di tifosi che non vanno allo stadio perchè i 49ers gli fanno schifo".
Ma ormai York e Donahue se ne sono già andati. Sono troppo impegnati a spendere soldi per dei guru del marketing che ricercano le cause banali della disaffezione dei tifosi, risparmiando sui giocatori.
Bravi.
Anch'io ero capace di dirvelo, mica serve una laurea.
E vi avrei chiesto molti meno soldi.
Chiudo con il migliore dei 49ers della stagione: Mr. Lee, forse il miglior punter che abbiamo mai avuto, contro i Buccaneers ne ha piazzato uno da 81 yard. Solo Larry Barnes nel 1957 (86 yard) e Tommy Davis nel 1962 (81 e 82 yard) hanno fatto meglio.
Complimenti.