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16 dicembre 2004.

I never thought I would be writing the words "Dorsey," and "play well," in the same sentence.
di Davide Gabino

Ricordo l'entusiasmo della vittoria in rimonta contro Arizona al Candle-3Com-Monstrous Park, in parte giustificabile visto che ci trovavamo all'inizio della stagione e sembrava che i Niners avessero qualche potenzialità ancora inespressa.

Poi il buio e, ora, non provo nessun sollievo da questa inutile vittoria, che abbiamo rischiato di vanificare subendo una rimonta e se solo i Cardinals avessero avuto il coraggio di rischiare i sei punti a quattro yard dalla end zone orocremisi invece che il field goal del pareggio.

E questa volta, i due "eroi" sono stati Hicks e ... Dorsey.

Vabbè, che ci volete fare, visto che Rattay si rompe sempre (e chi non si romperebbe subendo la caterva di sack che gli è stata garantita dalla nostra ottima linea d'attacco), e che Barlow sta intraprendendo il suo viaggio verso gli abissi della psiche e il cancello di uscita dalla squadra, non ci rimane altra speranza se non che i due giovanotti riescano a ricordarsi che maglia stanno indossando, specialmente Dorsey, in quanto si deve emendare da prestazioni a dir poco vergognose nelle precedenti partite.

Finalmente qualcuno gli ha spiegato come si fa a lanciare un TD: dovrebbero dargli un premio (a quello che glielo ha spiegato).

Comunque, se lui dovrà essere il QB del futuro, speriamo che si sblocchi e che ci faccia vedere qualcos'altro di interessante nelle prossime, inutili, gare.

Perchè tanto non c'è futuro per questa squadra, visto che il Gatto e la Volpe stanno progettando l'ennesimo ribaltone.

Già, perchè Erickson (Erickson chi?) se ne andrà (cosa vi aveva detto il vostro in tempi non sospetti?) alla University of Mississippi in pompa magna, visto che fino a una settimana fa circolavano solo voci smentite prontamente dagli interessati, poi, "improvvisamente", il buon Dennis ha incontrato gli alti esponenti di Ole Miss. e le voci sono diventate comunicati stampa certi.

E Erickson farà sicuramente bene ad andarsene, soprattutto per la sua salute ed il suo conto in banca.

Però, però.

Mica starete pensando che tutto accada per volontà del Telefonino!

Sciagurati che non siete altro. Pentitevi! Penitenziagite!

Ve le ricordate le parole di amore eterno fra i tre moschettieri (il Gatto, la Volpe ed il Telefonino)?

Solo parole al vento.

I due succitati, per l'ennesima volta, faranno ricadere la colpa su qualcun'altro (ve lo ricordate il discorsetto sul capro espiatorio di qualche mese fa su queste pagine? Ultimamente mi sto lodando troppo, è meglio che cominci a volare basso...) che non abbia il nome di John York e Terry Donahue.

Questa volta la coppia YD non poteva permettersi un altro caso "Mariucci", quindi hanno scelto una via di fuga più "elegante" facendo uscire di scena Erickson dalla porta principale con tutti gli onori del caso: "massì, hai fatto un buon lavoro, è stata solo una sfiga clamorosa se ti abbiamo fumato metà squadra e l'altra metà si è azzoppata: mica potevamo chiederti miracoli!"

Ma il problema, e grosso, si è presentato tra metà della scorsa settimana e l'ultimo weekend.

Ancora una volta, dopo un anno, York aveva parlato e aveva sparato dicendo che non si poteva più sopportare una simile stagione e che dei cambi andavano discussi e fatti.

Vittime? Gli assistenti di Erickson direttamente e, indirettamente, lo stesso Erickson, visto che gli ha scelti lui.

Ma Erickson subito ha controbattuto dicendo che non è sua intenzione licenziare nessuno (visto che solo a lui è stato dato questo potere).

Poi c'è stato il solito "incontro chiarificatore" e ci hanno dato a bere che i due avevano, davanti un bicchiere di vino e tarallucci, deciso amichevolmente di posticipare tutto a fine stagione, e tutto sembrava essersi placato.

Invece? Bum!

Neanche due giorni dopo, York dev'essere scoppiato come ai tempi del caso Mooch: però, stavolta, Donahue gli deve aver consigliato di "tenere un profilo più defilato" e di sfruttare l'evidente voglia del canuto capo allenatore di andarsene da San Francisco.

E dopo innumerevoli smentite (era soltanto lunedì che Erickson negava di essere stato contattato dalla University of Mississippi) , l'incontro ufficiale è avvenuto e lo stesso Erickson ha affermato che "sicuramente resterà per le ultime tre gare". Il che dice tutto.

Così scrive Ray Ratto oggi, (mica Davide Gabino): "Only time has run out on that. Five years ago, it was Eddie DeBartolo's fault (which it was). Four years ago, it was Carmen Policy's (which it partially was and largely wasn't). Two years ago, it was Steve Mariucci's fault (which it largely wasn't). Last year, it was Carmen Policy's fault again (which it most certainly was not). Now it's Erickson's fault.

[...]

So fine. Erickson gets what he wants, which is out. York gets what he wants, which is someone new to blame.

So 49ers fans should get what they want, which is Donahue on the sideline, wearing the headset and looking like he'd just eaten a live squirrel. The fans deserve to know who did this to their rooting interest, and they deserve to know just how culpable Donahue is.

[...]

We don't live that well, though. Donahue is too skilled a politician to stand in front of the target, and too safe a politician to stand in front of York for blame distribution. Donahue would never risk his happy home by standing in the open, where everyone can see and evaluate his work product."

E' vero, sto dando per scontato quello che ancora non si è avverato, ma mi prendo il rischio e non mi vergognerò di chiedere perdono se sbaglierò.

Vi lascio con due pensieri per la notte:

Primo: per riuscire a strappare un prestazione decente alla nostra linea offensiva abbiamo dovuto attendere gli insulti nei loro confronti da parte di Kevan Barlow (egli spera che i Niners utilizzino le loro sette chiamate al prossimo Draft per scegliere altrettanti uomini di linea). Minimo dovremmo ringraziarlo, ed invece ha dovuto fare pubblica ammenda.

Secondo: la cosa peggiore di tutte? Erickson, che vanta un prestigioso palmares di allenatore di college, preferisce rifugiarsi a Ole Miss piuttosto che continuare ad allenare i Niners ed avere ancora a che fare con il Gatto e la Volpe.

Avanti un altro, c'è posto per tutti nel deserto di Frisco.




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