Certo che a volte gli americani sono strani.
Nell'occasione dell'ultima apparizione casalinga dei 0,49ers è stato organizzato il "Fan Appreciation Day" con il Jumbotron che trasmetteva scritte tipo "Grazie ai migliori fan del mondo" e altre facezie simili.
Ma come: stiamo assistendo ad una delle peggiori stagioni di sempre, se non la peggiore per i presupposti dello scorso anno (ve lo ricordate? Cominciò tutto con un'abbagliante vittoria per 49-7 sui Bears al Candlestick Park), non c'è nessuno allo stadio da circa metà stagione e tu passi la scritta "Grazie, siete i migliori fan del mondo"?
Ma che fai, sfotti?
Se fossimo in Italia sarebbe venuto giù lo stadio, probabilmente.
Sì, perchè gli americani saranno pure i "più meglio" dell'universo intiero, ma a volte sono totalmente disarmanti nella loro "candida" idiozia.
Candida tra virgolette perchè, nel terzo quarto, uno di quei "meravigliosi" tifosi pensa bene di srotolare un cartellone con la sua "49ers Wish List" che riporta: un nuovo proprietario, un nuovo allenatore... e prima che possa stenderla completamente ecco arrivare alcuni solerti uomini della sicurezza che provvedono a privare il tifoso del suo diritto di espressione.
Ehh, l'America, la candida America.
Ehh, York, il candido York che male apprezza lo stato d'animo dei tifosi per i quali organizza il Giorno dell'Apprezzamento.
In America c'è sempre un "Giorno" per qualsiasi cosa.
Complimenti. L'importante è provarci, anche se dopo si cade sulla pratica.
Sapete come è finita quella vicenda della cena di fine anno in casa 0,49ers? Se non lo sapete, come ogni anno York e mogliettina hanno organizzato la cena prima di Natale con tutta la squadra, ma, a differenza delle passate stagione dove il tutto era svolto con gran sfarzo in un grande Hotel di Frisco con la partecipazione di tutti i giocatori famiglie a seguito, quest'anno la cena si è dimessamente svolta presso i campi di allenamento "per non interrompere il flusso catalizzatore tra una partita e l'altra" e solo per i giocatori, senza mogli né figli a seguito.
Tutti i giocatori hanno protestato, per questa chiara dimostrazione di taccagneria, e i due coniugi York-DeBartolo, in fretta e furia hanno organizzato un'altra cena con ricchi premi e cotillon.
Che grande proprietario che abbiamo!
Che uomo magnanimo e caritatevole!
Immagino che, a fine anno, tutti i giocatori verranno licenziati nell'ottica "del contenimento dello scontento" serpeggiante malumore tra le fila intruppate la fine attendenti.
E tutto questo per finire un anno Disgraziato (non solo per i 0,49ers, lo dico soprattutto per il sovrascritto), che ci ha riempito le tasche.
Vorrei analizzare la partita, ma me la cavo con una statistica che, credo, sintetizzi clamorosamente quanto i nostri maleamati siano veramente scarsi: il QB rating di Dorsey è stato di 26,7 (bella media, non c'è che dire, complimenti vivissimi), quello di Pickett (che comunque ha guidato l'unico drive con segnatura) 18,8.
Volete sapere il QB rating del punter dei Bills, tale Moorman? Ve lo dico: 39,6.
E senza completare un singolo passaggio.
Per la serie: ma cosa esulti, cretino.
Menzione d'onore per Kevan Barlow AKA "il tailback spaccone". Il nostro bravo atleta ha segnato l'unico TD della giornata, evitandoci il secondo shootout della stagione (grazie mille KB!).
Preso dall'entusiasmo per cotale prestazione, il nostro si lancia in celebrazioni d'antologia.
Sopraggiunge tale McGee, cornerback dei Bills, che prende Barlow facendogli notare il punteggio: 41-7.
Mi ricorda la scena in cui Homer Simpson immagina di essere John Elway (Mmmmh, Mitico!) durante il SB tra 49ers (quelli veri) e i Broncos, dove segna 1 TD con una QB sneak e poi esulta come se avesse vinto, mentre la telecamera inquadra il punteggio: 55-7.
D'oh!
Ve lo avevo anticipato: abbiamo matematicamente conquistato il diritto di chiamara la prima scelta assoluta nel Draft 2005.
Donahue ha detto che sicuramente chiamerà il miglior giocatore disponibile indipendentemente dal suo ruolo o dalle necessità.
D'oh! (non perchè non mi garbi l'idea, ma perchè ho paura delle capacità di valutazione del nostro GM).
Chiudo con Ira Miller: "It will all be over in six days -- the season and, quite possibly, Erickson's reign as coach, if the whispers are to be believed (si mormora che sia stato contattato da LSU - Louisiana State University, anche se Dennis ha smentito). Erickson is a good man thrust into an impossible situation by an ownership that essentially committed football suicide, but history tells us owners are more likely to fire a coach than fire themselves."
Evviva i 0,49ers collezione 2004.