Il Boss è impazzito!?
Mercoledì non ho creduto a chi diceva che una fonte molto vicina alla società aveva fatto trapelare la voce che York stesse per dare il benservito sia ad Erickson che a Donahue.
Venerdì sono praticamente caduto dalla sedia quando ho letto che quella vocina era più che fondata.
Wow.
Ammetto di essere molto stupito e soprattutto soddisfatto dell’operato del gran capo che ha deciso di fregarsene dei quattrini e di prendere una decisione dolorosa, difficile, ma sacrosanta.
Andate a casa Erickson e Donahue, non sentiremo la vostra mancanza.
Oggi mi sono reso conto di quanto non li sopportassi più, di quanto mi fossi trattenuto per cinque anni dall’esprimere il mio più sincero disappunto per le scelte tecniche del nostro ex GM.
Dico io, uno che si presenta con Reggie Mc Grew, prima scelta al Draft del 99, che speranze può avere?
Si, magari l’anno seguente fece meglio, ma Giovanni Carmazzi ce lo vogliamo dimenticare?? E se vogliamo dirla tutta Jason Webster anziché Deon Grant è stata un’altra bella fesseria.
L’anno 2001 andò discretamente con Andre Carter, Winborn, e Barlow, ma il seguente può essere tranquillamente definito un disastro.
Donahue tanto per cominciare non riuscì a mettere sotto contratto Lance Schulters (ok, lo ha sostituito Parrish, ma forse valeva la pena di tenersi Lance e non impegnare tanti soldi in Zack Bronson, adesso avremmo il duo di Safeties più forte della lega), e riempì di soldi Hearst e Stone: il RB proveniva da un’annata magica, quella del miracoloso rientro, però probabilmente non era il caso di dargli tutti quei dollari, mentre la G fu preferita al nonno Ray Brown che continua a giocare a discreto livello e con uno stipendio molto più basso.
Poi il Draft: Rumph prima scelta per me ci sta ancora, il ragazzo è molto sfortunato. Ma poi con quei 4 LB lì che bisogno c’era di Saleem Rasheed, peraltro preferito ad un ricevitore (Antonio Bryant?) che poteva venire su molto bene?! Scelte successive Kevin Curtis (tanta sfortuna) e Jeff Chandler (qui che gran casino: non puoi affidarti a due kicker, porca miseria; sto ragazzo non è male, ma non c’era più bisogno di Josè Cortez, li abbiamo bruciati entrambi!!). Poi Josh Shaw, che era infortunato e quest’anno, malgrado i buchi che avevamo nella D-Line, è stato tagliato a settembre, Doman che continua a farsi vedere solo nei camp estivi o come tappa buchi. Draft salvato da Heitman e Kosier al settimo giro.
2003. Vorrei sapere quanto di Donahue c’è nell’affaire Mariucci e nella scelta di Erickson.
Forse non lo sapremo mai, però, col senno di poi possiamo dire che se anche Mariucci andava sostituito (anche se lui quella stessa squadra l’ha portata ai play offs per due anni di seguito, pur giocando male e facendoci arrabbiare non poco, Erickson ci ha vinto solo 7 partite) evidentemente l’uomo del telefonino era la persona sbagliata, nel posto sbagliato, al momento sbagliato.
Si è parlato di Mora ed in questo senso mi è piaciuto l’intervento di Sterno qualche tempo fa sul forum, ma non ho avuto la possibilità di dire la mia. Mi è piaciuto innanzi tutto perché Stefano è uno dei pochi ad aver detto che non è poi così tanto saggio incensare Mora per il turnaround di Atlanta, perché i notevoli progressi dei Falcons rispetto all’anno scorso sono dovuti al rientro di Vick, e perché a San Francisco la difesa di Jim aveva numeri migliori di quella attuale, però non era irresistibile.
Buon argomento, senza dubbio. Tanto per cominciare, sui progressi di Atlanta è vero che l’anno scorso è bugiardo e che il termine di paragone del 2004 dovrebbe essere il 2002 (vittoria al Lambeau, non scordiamolo) e non il 2003. Ed è anche vero che alcune scelte difensive di Mora non le ho mai digerite (i CB ed i loro cuscinetti di 15 yards, la poca pressione sui QB avversari, frutto della limitata aggressività, le percentuali deprimenti sui terzi downs ed ora non ricordo più che altro). Però Mora certamente non è un incompetente, è giovane, ha entusiasmo, è riuscito a sottrarre a Denver Gibbs, ovvero uno dei migliori allenatori di linea d’attacco in circolazione, ha preso come difensive coorinator Wade Phillips (o Phillips è quello di San Diego, non ricordo, chiedo venia, in ogni caso si è scelto un ottimo D# coordinator), ha impostato la squadra sul gioco di corsa, riuscendo a non scontentare né Dunn, né Duckett, ha una difesa ottima e sta facendo crescere Vick abbastanza bene. Unica decisione criptica, la scelta di Knapp come offensive coordinator, ma questa è la dimostrazione che da questa parte dell’oceano il più delle volte non possiamo che darci a congetture.
In ogni caso il punto è con lui a San Fran le cose sarebbero cambiate?
Nei risultati probabilmente no, perché il materiale umano più o meno era quello e quindi nella sostanza sempre schifo avremmo fatto. Forse però con Mora la squadra avrebbe avuto un’attitudine diversa, non avremmo perso tanti ottimi allenatori come Pat Morris o Tom Rattman, magari Owens sarebbe rimasto …
In buona sostanza Mora sarebbe stato meglio di Erickson nel senso che peggio di Erickson non si poteva fare, questo è evidente, e soprattutto nel senso che avrebbe utilizzato questi due anni di transizione per crescere assieme alla squadra, con la conseguenza che adesso saremmo due anni avanti rispetto a dove ci troveremo con il nuovo allenatore.
Draft 2003, quindi: la giuria è ancora in camera di consiglio (ho preferito l’italiano, ma è molto meglio dire the jury’s still out) su Harris, poi Adams al secondo giro che ci sta, Williams al terzo che è un oggetto misterioso non avendo mai giocato. Restano Lloyd, che, viste le aspettative, quest’anno ha deluso, ma al quarto giro è stato un mezzo furto, Walker, Battle e Dorsey su cui non si può dire nulla.
Chicche del 2003 sono comunque la dismissione di Stubblefield e Fiore, non tanto nel merito delle decisioni assunte, ma nello stile con cui si è comunicato alla stampa che entrambi i giocatori non servivano più (Donahue disse che Dana era praticamente un ciccione, che aveva giocato tutto l’anno sovrappeso. Magari era anche vero, però c’è modo e modo di dirlo!! Sempre a proposito di Stubblefield, come dissi a freddo, c’è da spiegarsi come mai nel 2001 si riempì di soldi un giocatore certamente ancora valido, ma che negli ultimi 3 o 4 anni non aveva fatto altro se non contare bigliettoni di cui i Redskins lo avevano riempito. E poi la colpa del cappio ricade sempre su Clark, Policy e De Bartolo!!).
Andiamo avanti con l’anno del Signore 2004, in ordine al quale ho condiviso e continuo a condividere la decisione di tagliare Garcia, Hearst, Stone e compagnia. E’ rimasta insoluta la questione Peterson e qui l’errore di Donahue è stato non anticipare di qualche mese il rinnovo contrattuale. Più controverso il rinnovo contrattuale ad Ahmed Plummer, perché prima di criticare un signing bonus da undici milioni ed un quinquennale da 25 bisogna tener presente che il mercato dei CBs l’anno scorso è stato caratterizzato da prezzi folli-astronomici (tant’è che chi aveva rinnovato negli anni scorsi ha mandato a quel paese l’agente e ha preferito lasciare il Wisconsin e tornare in Louisiana – leggi Mike McKenzie): l’alternative erano non cedere al mercato e restare con Rumph e Williams oppure dare a Plummer una barca di soldi in ricordo dei 7 intercetti di qualche anno fa. Oggi col senno di poi, anche alla luce dell’infortunio al collo dell’ex Buckeye vi dico che se rinunci a Garcia, Hearst, Deese, Stone ed Owens puoi serenamente dire ciao anche a Plummer e provare a mettere sotto contratto un giocatore di seconda fascia ben più economico. Si ma chi è che sarebbe venuto a San Fran?? Assolto, quindi, ma per insufficienza di prove (che non esiste più …).
Anche per il Draft il discorso è complicato, nel senso che è molto facile dire che Donahue ha ciccato anche le ultime scelte perché Woods è scarso ed era meglio prendere Wilfork, Stphen Jackson, un Jones oppure Gamble o chi vi pare. Woods per adesso è un bust, perché 6 ricezioni in un anno sono scandalose, però Donahue ce lo siamo tolto di torno, quindi aspettiamo a crocifiggere il primo ricevitore selezionato al primo giro dopo Stokes (oddio, l’ho detto sul serio?!). Il secondo giro mi è piaciuto, perché Spencer e Smiley dovrebbero essere buoni – d’altra parte hanno giocato, non per scelta di Erickson, ma per necessità e questo gli ha fatto bene. Poi Hamilton (Carneade, chi era costui). Sopoaga (bravo, Terry la schiena era malandata sul serio; si bello, ma non è ancora detto). Siegler, inattivo come Hamilton tutto l’anno (ancora un LB, ma che cavolo ce ne facciamo??). Keith Lewis ed Andy Lee, che vanno bene, ed infine Pickett al settimo, che poco ha potuto fare.
Tracciato questo excursus della gestione Donahue, è chiaro ed evidente che il signore da UCLA ne ha azzeccate veramente poche da quando è in carica e che quindi il motivo principale per cui ci troviamo ad avere giocatori non all’altezza, il cappio salariale ben stretto al collo ed un coaching staff da rifondare a due anni dall’inizio dall’ultima rivoluzione è colpa sua ed è giusto che abbia pagato. Secondo me la più grave responsabilità di TD è stata quella di non essere non avere quasi mai avuto contezza della qualità del personale a sua disposizione e, di conseguenza, di aver gettato quattrini quando e dove non ce ne era bisogno e di non averne quando invece si doveva spendere. Ha gestito male la squadra, ha licenziato un allenatore che non ci faceva divertire, ma che aveva comunque raggiunto vinto 22 partite in due anni, raddoppiando il numero di vittorie de due anni precedenti, ha scelto un sostituto inadatto, che aveva fallito nell’unica precedente esperienza nella NFL, malgrado una notevole carriera universitaria. Ciao Terry, in bocca al lupo, ma non farti più vedere nella baia, per favore.
Passiamo a coach Erickson, dunque.
Nell’ultimo anno ho visto 1 partita sulle trentadue disputate dai Niners. Il Monday Night con gli Steelers dell’anno scorso.
Già questa è una colpa, perché la mia fonte talvolta prende decisioni inspiegabili, ma spesso ci azzecca e mi fa vedere partite divertenti. I Niners negli ultimi due anni non lo sono stato, hanno vinto solo nove partite. Sono stati mediocri in tutti i reparti. Quest’anno hanno anche subito l’onta di un shut out, dopo ventisette anni dall’ultimo.
I detrattori di Erickson, quando fu scelto, dissero che il motivo del fallimento a Seattle era da imputarsi dalla sua mancanza di polso ed alla conseguente mancanza di disciplina della squadra.
Ebbene i Niners negli ultimi due anni non mi sono sembrati altro che una "banda di musici", un gruppo disunito, disomogeneo, disorganizzato, dis – qualunque cosa insomma; questo ha fatto si che gli ultimi due anni, durante i quali dubito che qualcuno possa aver avuto sensate velleità di successo, siano andati del tutto perduti, nel senso che i giovani non sono migliorati, chi doveva fare il grande salto è rimasto un giocatore "di nicchia" (Lloyd) oppure è addirittura regredito (uno a caso, Barlow), chi doveva fare esperienza non l’ha fatta (a parte Woods, Hamilton è stato inattivo per 16 partite!!! Va bene che è uscito un anno prima dal college, va bene che non è TO, ma Terrell Owens rookie terza scelta ha ricevuto una cinquantina di palloni!!!).
Certo non sappiamo che cosa succede al training camp o che succede durante gli allenamenti e magari i vari Rasheed, Williams, Woods, Siegler, Hamilton sono effettivamente scarsi e non sono in grado di scalzare dalla depth chart i vari Moore, Cooper, Battle, Wilson o che so io, però non si può certo dire che qualcuno dei summenzionati sia stato gettato nella mischia ed abbia avuto la possibilità di dimostrare di saper giocare. E’ mai possibile che in nessuna delle ultime 32 partite ad Erickson sia venuto in mente di provarli? Forse c’era in palio la coppa del nonno e non valeva la pena di rischiare di farsela scappare a causa dell’errore di un novellino?? Cosa costava, almeno una volta, far vestire Hamilton e Siegler fargli fare qualche azione negli special teams oppure un drive con i titolari? Cos’è avremmo preso 40 punti anche dai Bears? E allora???
Lo so che probabilmente il paragone non regge perché ogni giocatore ed ogni squadra sono una storia a sé, ma guardate TJ Housh… dei Bengals: tre anni di niente perché aveva sempre qualcuno davanti che per meriti o per grazia ricevuta non lo faceva giocare (Coles, Warrick, Dugans, Washington), ma appena ha avuto la possibilità ha ricevuto una settantina di palloni e dimostrato di essere uno dei ricevitori più interessanti della free agency 2005.
Spulciando la rete in cerca di notizie sulle partite di Frisco, soprattutto quest’anno, una critica costante che era mossa a coach Erickson era quella di essere eccessivamente conservativo: malgrado la stagione fosse ormai andata e la situazione di punteggio fosse il più delle volte compromessa, lui si è ostinato a non rischiare mai ed essere conservativo fino all’inverosimile. A pro di che, caro Dennis?
La conseguenza di questa gestione è che i Niners, dopo due anni di niente, devono ripartire praticamente da zero, dopo essere ripartiti da zero nel 2000 e dopo averlo fatto nuovamente nel 2003.
Interrogarci sul nome del depositario di tale ingrato compito sarà la nostra attività footballistica delle prossime settimane, anche se nella rosa dei candidati per adesso figura un solo nome certo, cioè quello di Romeo Crennel, Defensive Coordinator dei New England Patriots.
Le doti della sua difesa sono piuttosto semplici: è asfissiante, esalta i difetti dei QB avversari e nei momenti decisivi non sbaglia, tutte caratteristiche che i Niners ignorano nella maniera più assoluta.
Ovviamente è circolato il nome di Pete Carroll, fresco bicampione NCAA, il quale ha detto a chiare lettere di non essere stato contattato e, comunque, di non essere interessato.
Con l’ennesima prematura uscita dai play offs di Seattle e Denver alla lista dei papabili ed in cerca di lavoro potrebbero aggiungersi anche Holmgren e Shannahan.
Gli ultimi due hanno vinto tanto, ma hanno anche vinto tanto tempo fa e, comunque, non credo cha abbiano voglia di ricominciare da capo.
Carroll mi piace molto, l’avevo già detto un paio di anni fa. A prescindere dal suo dichiarato disinteresse (che potrebbe anche essere causato dal fatto che siamo in periodo di reclutamento), va detto che la difesa dei Niners sotto di lui a me piaceva tantissimo, anche più di quella di Rhodes dell’ultimo anello, però i suoi unici due incarichi di capo allenatore (Jets nel 94 e Patriots tra Parcells e Bilichick) non sono stati altrettanto vincenti. E’ passato del tempo, è cresciuto, ha "resuscitato" il programma di USC, ma se fosse un altro Erickson?? E’ un pensiero che mi atterrisce e non mi è di sollievo neanche sapere che alcuni ex alunni di USC come Ronnie Lott e Tim Mc Donald starebbero facendo pressioni perché Carroll ritorni sui suoi passi ed accetti un’eventuale proposta di York.
Staremo a vedere, con la speranza che la ricerca non assuma i medesimi toni ridicoli del 2003 e, soprattutto, non si concluda allo stesso modo.
Nel resto della lega, per chi non lo sapesse, sono iniziati i play offs delle rivincite, che nel primo week end si sono realizzate solo a metà: i Rams che hanno realizzato l’hat trick contro Seattle ed i Jets hanno sorprendentemente battuto i Chargers in over time, mentre domenica c’è stato il "Pey-back time" per i Broncos surclassati da Indy e l’altrettanto sorprendente successo dei Vikings al Lambeau.
Adesso sono in otto (altre quattro rivincite, ovviamente) e la sensazione che la finale della AFC sia un’anticipazione del Super Bowl si sta radicando in me con sempre maggiore insistenza.
Chi arriverà al Super Bowl o chi vorrei ci arrivasse è un bel dilemma.
Esclusi Jets e Rams, non so proprio chi è meglio o chi vorrei di più tra Colts, Pats e Steelers da una parte e Eagles, Falcons e Vikings dall’altra: è meglio un Super Bowl con Mc Nabb (e forse Owens), con Vick oppure con Culpepper e Moss? E dall’altra parte, Big Ben e la sua difesa, the new Genius oppure Peyton Manning?
I Colts sono impressionanti e, soprattutto, anche la loro difesa sta giocando bene e questa volta per i Patriots sarà difficile riuscire a fermarli. In particolare non riesco proprio ad immaginare Troy Brown e Don Davis contro l’attacco aereo guidato da Manning, ma sono convinto che Bilichick saprà stupirmi. La chiave (digressione, Dawn è la chiave) di tutto è la risposta alla domanda se la difesa dei Pats riuscirà a mettere a segno la consueta giocata decisiva nel momento cruciale. Lo sapremo domenica, ma credo di no …
E Colts contro Steelers? Più difficile Peyton, perché la difesa di Pittsburgh è più "tosta" soprattutto sulle corse e togliere un’opzione a Manning già sarebbe qualcosa. Ma il prodotto di Tennessee mi sa tanto di Man on a Mission (ieri non voleva sapere di uscire dal campo, con i suoi saldamente in controllo, probabilmente inseguiva anche il record di Kosar di yards in una partita di post season).
A quel punto, scelgo i Vikings in modo da finire 80 a 79, a patto che non mi garantiscano la presenza di Terrell Owens, ma Philadelphia ha finito veramente male l’anno, per cui non è per niente da escludere un altro upset ad opera di Minnesota (ma siamo seri, due partite di seguito così quella difesa non le giocherà mai …). A si, ho dimenticato i Falcons, ma it’s payback time e stavolta la sconfitta casalinga nel Championship è tutta per loro.