2-12-04 Fuga di notizie.
Su alcuni giornali compare il resoconto completo della testimonianza di Jason Giambi al gran Giurì alla fine del 2003. La notizia viene ripresa ed amplificata sia dalle radio che dalle televisioni di tutti gli States
Giambi è stato un giocatore di Oakland, votato American League Most Valuable Player nel 2000, e nella sua audizione davanti al gran giurì ha ammesso di aver fatto uso nella stagione 2003 (quando mise a segno 44 home run) di GH (Growth Hormone o ormone della crescita) fornitogli da Greg Anderson. Ha ammesso di aver iniziato ad utilizzare farmaci dopanti alcuni anni prima e di aver utilizzato anche alcuni steroidi anabolizzanti "irrintracciabili" chiamati "the clear" (il chiaro) e "the cream"(la crema). Greg anderson era colui che gli aveva fornito tutto il necessario.
Si scatena un mezzo putiferio
3-12-04 Doppio evento e doppio putiferio
Nuova fuga di notizie, ripresa dalle maggiori testate giornalistiche, riguardante la testimonianza di Barry Bonds davanti al Gran Giurì alla fine del 2003.
Secondo quanto riportato dai giornali Bonds avrebbe confermato di aver fatto ampio uso di sostanze dopanti.
Dalle parole di Bonds emerge che le sostanze sarebbero state "the clear" e "the cream" utilizzate in veri e propri cocktails in cui venivano, di volta in volta, aggiunti insulina, GH (ormone della crescita) e il Clomid, un preparato utilizzato negli states per curare l’infertilità femminile, come potenziatore dell’effetto degli anabolizzanti. I cocktails gli venivano procurati e preparati dal suo amico Greg Anderson
La sera stessa ricompare Victor Conte, questa volta su una delle maggiori reti televisive americane. E’ la ABC, che lo intervista nel corso della rubrica di attualità "20/20" andata in onda alle 22.00 locali (ora della costa est).
Vale la pena di riportare l’esatta traduzione dell’estratto dell’intervista. La vena pittoresca delle risposte di Conte si perde un po’ nella traduzione e ce ne scusiamo. L’intervistatore è l’inviato della ABC Martin Bashir.
Si sta parlando delle olimpiadi e della velocista Marion Jones, uno dei primi personaggi ad essere coinvolti nello scandalo
Domanda: stai dicendo che Marion Jones è frutto solo delle sotanze dopanti?
Conte: Senza dubbio.
D: Allora ammetti di averle fornito sostanze dopanti?
C: Si
Più avanti Conte ammetterà di aver visto Marion Jones iniettarsi una delle sostanze da lui fornite. Si trattava di GH (ormone della crescita).
Argomento baseball
Domanda: cosa ne pensa delle via intrapresa dal baseball (ndt dalla lega) per affrontare la questione del doping?
Conte: Penso che credano ancora in Babbo Natale. Per me non sono in contatto con la realtà, intendo, che il programma che hanno elaborato è una burla. La mia stima è che almeno il 50% dei giocatori di baseball professionisti stia, attualmente, facendo uso di steroidi anabolizzanti e che almeno l’80% dei giocatori assuma regolarmente prima di ogni incontro sostanze stimolanti
Argomento olimpiadi.
Dopo qualche risposta evasiva, Conte se ne esce con questa affermazione
"In breve, le Olimpiadi sono una montatura, una frode….. cioè l’intera storia dei Giochi Olimpici è piena di corruzione, coperture e uso di sostanze proibite per migliorare le prestazioni
Stavolta il putiferio si scatena veramente.
4-12-04 Inizia l’offensiva contro i media.
Il Dipartimento di Giustizia mette ufficialmente sotto inchiesta varie testate giornalistiche per aver pubblicato notizie riservate su indagini federali, intimando di rendere pubbliche le fonti di tali notizie. Il San Francisco Chronicle era stato uno dei primi giornali ad interessarsi della BALCO ed è rimasto sempre uno dei più attivi nello smascheramento dei tentativi di copertura.
Attraverso i suoi articoli il Chronicle fa rispondere, dalla giornalista Elizabeth Fernandez, che la riservatezza delle fonti non è e non sarà mai in discussione.
Al Chronicle si associano numerose altre testate.
5-12-04 La burla continua?
L’associazione dei giocatori della lega professionistica di baseball si riunisce per decidere una "linea dura" contro il doping. "Tests molto più duri ed approfonditi" dice il portavoce
7-12-04 Tutti contro Marion
Viene resa ufficiale la notizia secondo la quale la velocista Marion Jones sarà oggetto di una indagine speciale del Comitato Olimpico Internazionale.
Contemporaneamente arriva la notizia dell’interessamento a Marion Jones da parte della US Antidoping Agency
Per via indiretta finiscono sotto accusa le 5 medaglie vinte dalla Jones alle Olimpiadi di Sidney.
Da notare che Marion Jones, nel periodo dal 1997 al 2002, era stata sottoposta a ben 84 tests antidoping. Non era mai stata trovata positiva ad alcuna sostanza.
Ma sappiamo che in quel periodo numerosi atleti utilizzavano già anabolizzanti meno conosciuti (narboletone) o sintetici (THG) virtualmente non rintracciabili per la mancanza di tests specifici. E sappiamo, inoltre, che il test per la rivelazione del THG fu messo a punto dal Dr. Don Catlin (UCLA) solo nel 2003
8-12-04 L’offensiva contro i media diventa durissima.
Judith Miller articolista e reporter del New York Times, Matthew Cooper reporter del Time magazine ed una dozzina di altri giornalisti, accusati di aver divulgato notizie riservate su indagini federali, fanno ricorso in appello per non essere sottoposti a giudizio.
Incidentalmente, è la prima volta che accade una cosa del genere negli Stati Uniti: giornalisti messi sotto accusa e sotto pressione per essere costretti a rivelare le fonti delle proprie informazioni.
Inconcepibile! E’ il commento unanime
Molto sospetta è la simultaneità delle azioni che si sono scatenate contro diversi giornalisti delle testate più disparate.
Qualcuno è rimasto invischiato. Si tratta di uno dei reporter veterani di una televisione di Rhode Island. Portatore di un trapianto di cuore e di un pacemaker, ma ancora efficientissimo, sarà processato per direttissima per non aver voluto rivelare la fonte che gli ha consentito di portare alla luce un caso di corruzione di un pubblico ufficiale.
Da noi si chiamano "mazzette".
Ma il fatto ha una portata che va ben al di là dello sport.
"Se i giornalisti venissero condannati si creerebbe un precedente legale e le briglie alla libertà di stampa sarebbero già pronte. Non sarebbe più possibile divulgare notizie serie, incluse quelle che riguardano il governo. Inoltre si verrebbero a sgretolare le basi stesse su cui si basa la nostra libertà." ha affermato Peter Scheer direttore esecutivo della California First Amendment Coalition, una delle associazioni famose nella lotta per libertà di stampa.
Preoccupante.